Wec, austin incorona ferrari e aston martin: giovinazzi in pole, barrichello guida la lmgt3

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il sole cocente del Texas ha fatto da cornice a una sessione di qualifiche che ha regalato emozioni e colpi di scena, con il Circuit of The Americas che si è confermato teatro di sfide mozzafiato per il FIA World Endurance Championship. La classe HYPERCAR ha visto trionfare l'Italia con Antonio Giovinazzi, il quale, al volante della Ferrari 499P numero 51, ha confezionato un giro da manuale, fermando il cronometro sul tempo di 1.52.445.

Un crono che, per la precisione, è risultato identico a quello stampato da Jack Aitken sulla Cadillac numero 38, ma è stata la precocità del tempo del pilota italiano a consegnargli la prima posizione sulla griglia di partenza, un vantaggio psicologico non indifferente in vista della gara di sei ore in programma domenica.

La battaglia per la hyperpole e il dominio italiano

La lotta per la pole position è stata serrata fino all'ultimo secondo, con i piloti che hanno spinto al limite le loro vetture sull'insidioso tracciato texano. Aitken ha tentato il tutto per tutto nel finale, cercando di strappare la referenza a Giovinazzi, ma il muro invalicabile del 1.52.445 stabilito dalla Ferrari si è rivelato un ostacolo troppo duro da superare.

Per la casa di Maranello si tratta della seconda partenza al palo stagionale, un risultato che testimonia la crescita esponenziale del progetto 499P e che regala un sorriso a tutto l'ambiente italiano, dopo che lo stesso Giovinazzi aveva già conquistato la pole proprio ad Austin lo scorso anno, dimostrando un affetto speciale per le curve del COTA.

La Genesis, nel frattempo, ha dato ulteriori segnali di competitività piazzandosi alle spalle delle due vetture di testa, con la numero 19 di Mathieu Jaminet che ha chiuso a soli quattro millesimi dal tempo di Harry Tincknell, il quale aveva fatto segnare il miglior tempo nella terza sessione di prove libere con l'Aston Martin numero 007. Una conferma, quella della scuderia britannica, che ha dimostrato un passo gara solido e una velocità sul giro secco invidiabile, piazzando le sue vetture nelle posizioni che contano e confermando i progressi visti già nella giornata di venerdì.

La doppietta aston martin in lmgt3

Se nella classe regina a brillare è stato il Cavallino Rampante, nel vivace e combattuto mondo delle LMGT3 è stata l'Aston Martin a dettare legge, con una doppietta che profuma di rivincita per il marchio inglese. A conquistare la pole position di categoria è stato il giovane Dudu Barrichello, figlio d'arte, che con la Vantage del team Heart of Racing ha realizzato un giro perfetto staccando nettamente i rivali.

La gioia per il team è stata ulteriormente amplificata dal secondo tempo firmato dalla sorella gemella della vettura, la numero 27, che ha completato un front row tutto in rosa per il costruttore di Gaydon.

Il sabato pomeriggio di Austin ha dunque offerto uno spettacolo di altissimo livello, con battaglie cronometriche che hanno infiammato un pubblico caldo quanto l'asfalto del COTA. Le qualifiche hanno delineato scenari interessanti per la gara di domenica, dove la gestione delle gomme e la strategia ai box giocheranno un ruolo cruciale, considerando le temperature elevate che metteranno a dura prova la resistenza di piloti e vetture.

Le due Ferrari di Maranello, con la numero 50 e la numero 51, si sono inserite nella mischia della HYPERCAR, con Giovinazzi che ha saputo trovare il guizzo vincente in un tracciato che esalta le caratteristiche della sua vettura, regalando un primato che vale tanto in ottica campionato.

Il warm-up e le premesse per la gara

Le qualifiche sono state il culmine di un fine settimana che aveva già visto l'Aston Martin protagonista nelle libere, con Tincknell che aveva alzato l'asticella delle aspettative. Il britannico, seppur non abbia bissato la pole, ha dimostrato che il potenziale della sua vettura è immenso, e la partenza dalla seconda fila rappresenta comunque un'ottima piattaforma per puntare al podio.

Per la Cadillac, il pareggio dei tempi con la Ferrari è un'arma a doppio taglio; da un lato la consapevolezza di avere il passo per vincere, dall'altro l'amarezza di aver sfiorato la pole senza riuscire a conquistarla, con Aitken che dovrà accontentarsi della prima fila ma con la consapevolezza di essere l'uomo da battere nella lunga distanza.

Il caldo texano sarà un fattore determinante, così come lo sarà la gestione del traffico in un circuito che non perdona gli errori. La griglia di partenza vede quindi in prima fila la Ferrari numero 51 di Giovinazzi e la Cadillac numero 38 di Aitken, seguiti da un gruppo di inseguitori agguerriti che comprende le due Aston Martin, la Genesis e le altre Ferrari. In LMGT3, la doppietta della Heart of Racing mette pressione alle rivali, con la BMW e la Porsche che dovranno studiare una strategia diversa per cercare di scavalcare le due Vantage al via e nelle fasi cruciali della gara di sei ore.

Una domenica di puro spettacolo attende gli appassionati, con tutte le carte in regola per assistere a una battaglia epica nel cuore del Texas.

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