Verso il Conclave, il cardinale Tagle è il più social tra i papabili. Parolin tra gli italiani con più menzioni

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Mentre i 133 cardinali elettori – alcuni dei quali potrebbero rinunciare per motivi di salute – si preparano a raggiungere Roma per il Conclave, che dovrà iniziare tra il 5 e il 10 maggio, i riflettori si accendono sui nomi più discussi, sia nelle stanze vaticane che sui social network. A emergere, in particolare, è il cardinale filippino Luis Antonio Tagle, che nelle ultime settimane ha totalizzato circa 149mila menzioni su X (ex Twitter), secondo i dati della società di analisi Arcadia. Con una pagina Facebook verificata e seguita da oltre 600mila persone, Tagle si conferma così il più attivo tra i papabili, almeno dal punto di vista digitale.

Non è un caso che X, nonostante le controversie degli ultimi anni, rimanga la piattaforma preferita da molti porporati, che la utilizzano per diffondere messaggi e interagire con i fedeli. Tra gli italiani, spicca invece il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, che ha registrato un numero significativo di citazioni, seppure inferiore a quelle del collega asiatico.

L’attenzione mediatica, tuttavia, non sempre riflette le dinamiche interne alla Chiesa, dove contano più le alleanze e le strategie che la popolarità online. Tra i cosiddetti "popemaker", ovvero i cardinali che potrebbero influenzare l’elezione, figurano nomi come quello del tedesco Reinhard Marx, del canadese Marc Ouellet, e degli statunitensi Timothy Dolan e Sean O’Malley. Ma è soprattutto l’eredità geopolitica di papa Francesco a suscitare interrogativi: dopo un pontificato che ha spostato il baricentro della Chiesa verso il Sud del mondo, un successore africano non sarebbe una sorpresa.

Del resto, come osservato da più parti, è in Africa che il cattolicesimo cresce a ritmi sostenuti, a differenza dell’Europa e di altre regioni dove la secularizzazione avanza. Se Francesco, definito da un suo collaboratore argentino "uno scacchista silenzioso", ha saputo muoversi con pragmatismo, il prossimo Papa dovrà affrontare sfide altrettanto complesse, tra cui quella ambientale, tema caro al pontefice uscente.

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