Riciclaggio in calo nel 2024, ma i numeri restano preoccupanti
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Redazione Economia
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Il report speciale della UIF (Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia) - Banca d’Italia, pubblicato il 22 luglio, ha rivelato dati preoccupanti sulle segnalazioni di operazioni sospette di riciclaggio per il primo semestre del 2024.
Il calo delle segnalazioni
Nel primo semestre del 2024, la UIF ha ricevuto 70.085 segnalazioni di operazioni sospette. Questo rappresenta una diminuzione del 9,7% rispetto allo stesso periodo del 2023, continuando il trend di contrazione avviato nel 2023. In particolare, le segnalazioni di operazioni sospette da parte degli operatori di gioco sono diminuite del 25%, mentre quelle da coloro che esercitano attività di custodia e trasporto di denaro contante o valori sono calate del 35,7%.
Le regioni in controtendenza
Nonostante la tendenza generale al ribasso, alcune regioni italiane, come Trentino, Umbria, Sardegna e Basilicata, hanno mostrato un andamento contrario.
L'importanza dei dati
Nonostante il calo delle segnalazioni, i dati rimangono molto preoccupanti. La Cgil sottolinea l'importanza di valutare e contrastare questi numeri con maggiore attenzione. Nel semestre appena passato, le operazioni segnalate hanno coinvolto importi economici di ben 49 miliardi e mezzo di euro a livello nazionale.
Questi dati evidenziano l'importanza di continuare a monitorare e contrastare il fenomeno del riciclaggio. Nonostante il calo delle segnalazioni, l'entità dei fondi coinvolti rimane elevata e richiede un'attenzione costante da parte delle autorità competenti.




