Google Maps si rifà il look: arriva la navigazione immersiva in 3D e l’assistente virtuale Ask Maps con intelligenza artificiale

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   L’applicazione che ormai da due decenni accompagna gli spostamenti di miliardi di persone, e che nel tempo ha progressivamente ridefinito il nostro rapporto con lo spazio urbano e le percorrenze stradali, si appresta a vivere quella che i suoi stessi creatori hanno definito come la metamorfosi più profonda degli ultimi dieci anni. Google, in queste ore, ha cominciato il rollout di un aggiornamento epocale per Google Maps, un intervento che non si limita a ritoccare l’interfaccia ma che, integrando in modo strutturale i modelli di intelligenza artificiale Gemini, ne rivoluziona l’essenza stessa, trasformando il vecchio navigatore in una sorta di copilota conversazionale e visivamente iperrealistico. La novità, che al momento debutta negli Stati Uniti e in India per poi estendersi progressivamente ad altre regioni e alla versione desktop, poggia su due pilastri fondamentali: da un lato una rappresentazione cartografica tridimensionale di straordinaria accuratezza, dall’altro la capacità di interagire con l’app come se si stesse parlando con un esperto locale.

La cosiddetta “navigazione immersiva” rappresenta forse il salto più evidente per l’utente medio, abituato alla classica e rassicurante linea azzurra su uno sfondo bidimensionale. Ora, grazie alla fusione dei dati provenienti da Street View con le immagini aeree analizzate da Gemini, la mappa si anima restituendo una replica digitale dell’ambiente circostante in cui ogni elemento architettonico e infrastrutturale trova la sua collocazione volumetrica. Edifici, cavalcavia, persino la vegetazione vengono riprodotti per offrire un contesto visivo che aiuta a orientarsi con immediatezza, specialmente negli incroci più complessi o nei raccordi autostradali dove è facile sbagliare corsia. Il sistema, inoltre, utilizza uno zoom dinamico e la resa trasparente di alcuni palazzi per mostrare in anticipo la svolta da compiere, cancellando di fatto l’effetto sorpresa e permettendo al conducente di posizionarsi per tempo nella fila corretta.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.