Juventus, primi contatti con Jorge Mendes per Bernardo Silva: il portoghese lascerà il City a parametro zero
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Redazione Sport
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Il direttore tecnico della Juventus, Cristiano Giuntoli, e il suo staff, come si apprende da fonti vicine alla società, avrebbero avviato nelle ultime settimane una serie di sondaggi esplorativi, gettando le basi per quella che potrebbe rivelarsi una delle operazioni a parametro zero più rilevanti del panorama calcistico europeo. La dirigenza bianconera, da sempre attenta alle opportunità offerte dai calciatori in scadenza di contratto, ha puntato i riflettori su Bernardo Silva, il trentunenne trequartista portoghese del Manchester City il cui attuale accordo con il club inglese scadrà il prossimo 30 giugno 2026. Secondo quanto riportato da calciomercato.com in data 18 marzo 2026, i contatti sarebbero già stati presi direttamente con Jorge Mendes, il potente procuratore che cura gli interessi del giocatore lusitano e con il quale la società torinese vanta un rapporto consolidato e duraturo, risalente ai tempi dell’affare che portò Cristiano Ronaldo all’ombra della Mole. La possibilità di assicurarsi le prestazioni di un calciatore del calibro di Silva senza dover corrispondere alcun esborso per il cartellino rappresenta, agli occhi dei pianificatori del mercato juventino, un’occasione ghiotta per innalzare il livello tecnico della rosa a disposizione di mister Luciano Spalletti, senza tuttavia stravolgere gli equilibri economici e la struttura salariale già esistente.
Una finestra di mercato orientata ai parametri zero, tra opportunità e concorrenza spietata
L’interesse per il nazionale portoghese, va detto, si inserisce in una strategia più ampia e organica che la Vecchia Signora sta mettendo a punto in vista della prossima stagione. Non si tratta, infatti, di un nome caldo soltanto per il reparto avanzato o per la trequarti, ma di un tassello che andrebbe ad innestarsi in un centrocampo che la società vorrebbe ringiovanire e irrobustire qualitativamente. Oltre a Silva, il club tiene nel mirino altre situazioni contrattuali in scadenza, come quelle che riguardano il difensore della Roma Zeki Celik, il cui nome era circolato con insistenza già nelle sessioni precedenti, o quella del bomber del Barcellona Robert Lewandowski, profili che però rispondono a esigenze tecniche diverse e che, al momento, sembrano essere monitorati con minore urgenza. A centrocampo, poi, restano vivi i sondaggi per Franck Kessié, attualmente in forza all’Al-Ahli, e per il tedesco del Bayern Monaco Leon Goretzka, entrambi in grado di apportare fisicità e inserimento in una mediana che Spalletti vorrebbe vedere più dinamica.
Tuttavia, la pista che conduce a Bernardo Silva appare al contempo la più affascinante e la più complessa da percorrere fino in fondo. Il nodo cruciale, come spesso accade in queste trattative, è rappresentato dall’aspetto economico. Attualmente, come riportano diverse ricostruzioni giornalistiche, l’ingaggio del trequartista portoghese si aggira attorno ai dieci milioni di euro netti a stagione, una cifra che rappresenta il tetto massimo – se non un vero e proprio scoglio – per le casse bianconere, le quali difficilmente potrebbero eguagliare tali parametri senza scombinare gli equilibri interni allo spogliatoio, dove i calciatori più rappresentativi come Kenan Yildiz o Dusan Vlahovic (qualora dovesse arrivare la fumata bianca per il suo rinnovo) si attestano su fasce salariali inferiori. La dirigenza, consapevole di questo divario, punta sulla volontà del giocatore di rimanere in un campionato competitivo come quello italiano, offrendogli magari un progetto tecnico stimolante e un contratto più lungo, spalmando l’onere economico su più annualità.
La concorrenza internazionale e la volontà del giocatore, fattori determinanti per il buon esito dell’operazione
A complicare ulteriormente il quadro, rendendo la trattativa tutt’altro che in discesa, si staglia la concorrenza agguerrita di altri club, pronti a inserirsi nella corsa per aggiudicarsi le prestazioni del fuoriclasse lusitano. Se da un lato è noto l’interesse del Benfica, la squadra nella quale Silva mosse i primi passi e che rappresenta per lui un richiamo sentimentale non trascurabile, dall’altro si fanno sempre più insistenti le voci di una possibile destinazione extraeuropea. I club della Saudi Pro League, forti di una disponibilità economica pressoché illimitata, sono da tempo sulle tracce del giocatore e sarebbero pronti a formulare un’offerta faraonica, sia per il cartellino (che in questo caso non serve) sia per l’ingaggio da corrispondere al calciatore, cifre che la Juventus e il calcio europeo in generale non potrebbero mai permettersi di avvicinare. A ciò si aggiunga la costante attenzione di club come il Barcellona, storicamente attratto da profili tecnici di alto livello, e di alcune franchigie della Major League Soccer, sempre più desiderose di inserire nomi di richiamo nei propri organici.
In questo complesso scenario, il ruolo di Jorge Mendes si rivelerà probabilmente decisivo. L’agente, che vanta un’ottima penetrazione nel mercato italiano e un rapporto di stima e fiducia reciproca con la dirigenza juventina, potrebbe fare da garante per trovare una quadra economica che accontenti tutte le parti in causa. Le chiacchierate intercorse nelle scorse settimane, a detta degli esperti di mercato, avrebbero avuto proprio questo obiettivo: sondare la reale disponibilità del giocatore a valutare un’avventura in Serie A e comprendere se esiste un margine di trattativa sull’ingaggio o se, al contrario, le richieste siano considerate irrinunciabili. La volontà di Bernardo Silva, che a trentun anni potrebbe desiderare una nuova sfida professionale in un campionato diverso dopo aver vinto tutto con la maglia dei citizens, sarà l’ago della bilancia. Il club bianconero, dal canto suo, attende e tesse le sue trame, ben sapendo che la primavera e l’inizio dell’estate saranno mesi di confronto serrato con altri top club europei e con le ricche realtà emergenti, in una partita a scacchi che si giocherà tutta sul filo dei rapporti personali e della capacità di offrire un progetto tecnico convincente.




