Juventus, l’assalto a Bernardo Silva si fa concreto: la “carta Mendes” e il nodo Champions

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il calciomercato della Juventus, solitamente attento a certi equilibri finanziari, sembra aver deciso di cambiare marcia in vista della prossima stagione. Secondo le ultime informazioni raccolte nell’ambiente torinese, la dirigenza bianconera avrebbe intensificato i contatti per assicurarsi le prestazioni di Bernardo Silva, il talentuoso centrocampista portoghese in scadenza con il Manchester City. L’operazione, che rappresenterebbe un vero e proprio colpo di mercato, trova il suo principale catalizzatore nella figura di Jorge Mendes, il superprocuratore che già in passato aveva portato Cristiano Ronaldo sotto la Mole; un rapporto, quello tra l’agente e il club, storicamente eccellente e che potrebbe facilitare una trattativa altrimenti proibitiva. Dopo nove anni trascorsi in Premier League, Silva ha infatti manifestato l’esigenza di intraprendere una nuova avventura, e la Juventus – che ha nel frattempo blindato il tecnico Luciano Spalletti – lo ha individuato come il profilo ideale per innalzare il tasso tecnico della rosa e per tentare la riconquista dello scudetto nella prossima annata.

Il pressing bianconero e la concorrenza del Barcellona

Nonostante l'entusiasmo per l’affare, la strada che porta a Bernardo Silva è costellata di ostacoli. Il principale, in questo momento, risponde al nome di Barcellona: vestire la maglia blaugrana rappresenta da sempre un sogno per il trentunenne, il quale, a quanto pare, avrebbe messo in secondo piano l’aspetto puramente economico per privilegiare una scelta di vita legata alla vicinanza della famiglia. Il club catalano, tuttavia, non sembra attualmente in grado di fare un’offerta economica superiore a quella della Juventus, e anzi starebbe tergiversando a causa di altre priorità di organico. Questa incertezza spagnola è l’asso nella manica che Damien Comolli, amministratore delegato della Juventus, intende sfruttare. I dialoghi con Mendes sono vivi e costanti, e la Vecchia Signora è pronta a fare un'eccezione al proprio tetto salariale – fissato solitamente intorno ai sette milioni – pur di regalare a Spalletti un campione capace di fare la differenza.

La “chiamata” di Spalletti e l’effetto Champions

L’eventuale arrivo di Bernardo Silva è strettamente legato a un fattore logistico e sportivo: la qualificazione alla prossima Champions League. Luciano Spalletti, che ha ridato identità alla squadra dopo un avvio di campionato altalenante, considera il portoghese l’innesto ideale per il suo 4-2-3-1, un giocatore cioè in grado di coprire più ruoli in mezzo al campo e di garantire quella “personalità” che è mancata a tratti nella stagione attuale. I bianconeri, attualmente quarti in classifica, sanno che il ricco premio della massima competizione europea sarebbe il carburante economico necessario per sostenere l’ingaggio del giocatore (si parla di una cifra intorno agli 8-9 milioni netti a stagione). La volontà del giocatore, dal canto suo, è quella di rimanere ai massimi livelli almeno per un altro biennio; in questa delicata fase di passaggio, un ruolo chiave potrebbe essere giocato da Francisco Conceição, connazionale di Silva nel Portogallo e già inserito nel progetto tecnico della Juventus, il quale potrebbe fungere da ambasciatore per convincere il compagno a scegliere Torino.

Le cifre e l’investimento sul futuro

Dal punto di vista strettamente numerico, Bernardo Silva rappresenta un’occasione unica perché arriverebbe a parametro zero, avendo deciso di non rinnovare il suo contratto con Pep Guardiola. Ciò non significa, però, che l’affare sia a costo zero: gli agenti chiederanno una commissione elevata, così come alti saranno gli stipendi. Ciononostante, alcuni osservatori – come l’ex tecnico Fabio Capello – hanno paragonato l’impatto che Silva potrebbe avere sulla Serie A a quello di Andrea Pirlo all’epoca dell’arrivo alla Juventus di Antonio Conte: un innesto di qualità ed esperienza capace di fare da traino ai più giovani. La dirigenza, guidata da Comolli, sta quindi valutando l’operazione come un investimento sul rilancio dell’appeal internazionale del club, oltre che come un chiaro segnale di ambizione in vista della prossima stagione. Se il Barcellona continuerà a temporeggiare, la Juventus ha già pronto il contratto per il portoghese.

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