Morto l'operaio sotto le macerie della Torre dei Conti, si indaga per disastro colposo
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Redazione Interno
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È spirato in ospedale, dopo una lunga agonia, Octay Stroici, l'operaio romeno di 66 anni che per undici interminabili ore era rimasto prigioniero sotto le macerie del doppio crollo che ha interessato la Torre dei Conti, nel cuore archeologico di Roma. I sanitari, i quali lo avevano ricoverato in condizioni disperate, hanno tentato di rianimarlo per circa sessanta minuti, sforzi risultati purtroppo vani dinanzi a un corpo già provato oltre ogni limite dalla sciagura. Le operazioni di soccorso, condotte con tenacia dai Vigili del Fuoco, si erano concluse con il suo recupero in tarda serata, quando era ancora cosciente, un particolare che ha reso ancor più amara la successiva notizia del decesso.
Le reazioni istituzionali e le polemiche politiche
Le dichiarazioni di cordoglio, che hanno immediatamente fatto seguito alla tragedia, hanno sottolineato una volta di più, come ebbe a dire il sindaco Roberto Gualtieri insieme al presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, che “di lavoro non si può morire”. Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, esprimendo “profondo dolore” a nome dell’esecutivo, ha ringraziato pubblicamente i soccorritori per il loro impegno instancabile e coraggioso. A turbare il lutto, tuttavia, sono irrompenti le strumentali dichiarazioni di Mosca, le quali, sfruttando cinicamente la disgrazia, hanno attaccato l’Italia sostenendo che “finché manda soldi a Kiev, crollerà tutto”. Una presa di posizione definita “vergognosa” dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha invitato a non speculare su una simile sciagura.
L’inchiesta sulla dinamica del crollo
Sul fronte giudiziario, la magistratura ha avviato le indagini per fare piena luce sulle cause del collasso, che oltre alla vita dell’operaio ha causato il ferimento di altre tre persone, una delle quali è stata già dimessa. Gli investigatori, i quali stanno esaminando ogni possibile dinamica, hanno aperto un fascicolo per i reati di disastro colposo e lesioni colpose, ipotesi che puntano a accertare eventuali responsabilità tecniche o umane. L’area del cantiere, nel frattempo, è stata sequestrata per consentire i rilievi e le perizie necessarie a ricostruire la catena degli eventi che ha portato al cedimento strutturale.
Il contesto mediatico e altri fatti di cronaca
La tragedia della Torre dei Conti ha dominato le prime pagine dei quotidiani nazionali, trovando ampio spazio accanto ad altri gravi episodi di cronaca nera, come l’arresto a Milano dell’uomo che ha accoltellato una donna in centro, riconosciuto poi dalla propria sorella gemella. Un fatto, quest’ultimo, che riporta l’attenzione sulla violenza urbana, mentre a Roma il silenzio sui Fori Imperiali è rotto solo dal lavoro dei magistrati e degli ingegneri chiamati a stabilire che cosa abbia potuto minare la stabilità di un’antica torre, trasformando un normale giorno di lavoro in una trappola mortale.




