Blocco diesel Euro 5 rinviato in Veneto: salvate 63 mila auto nel Vicentino

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il blocco diesel Euro 5 in Veneto non scatterà nei tempi inizialmente previsti e nella provincia di Vicenza coinvolge oltre 63 mila automobili che potranno continuare a circolare grazie al rinvio deciso dalla Regione. La modifica riguarda le limitazioni previste per questa categoria di veicoli e interessa un numero elevato di proprietari che erano in attesa delle nuove regole sulla mobilità nelle aree soggette ai provvedimenti antismog.

Il rinvio delle limitazioni e il nuovo calendario regionale

La sospensione dello stop ai diesel Euro 5 arriva dopo la scelta del Veneto di introdurre un percorso alternativo rispetto al blocco strutturale della circolazione. La Regione ha previsto lo slittamento dell’entrata in vigore delle limitazioni al 1° ottobre 2026 nei comuni e negli agglomerati con più di 100 mila abitanti, modificando l’impatto immediato della misura sugli automobilisti. Il provvedimento riguarda sia le autovetture sia alcuni veicoli commerciali alimentati a gasolio appartenenti alla categoria Euro 5.

La decisione si inserisce nel quadro delle norme sulle emissioni del Bacino Padano, che coinvolgono anche Piemonte, Lombardia ed Emilia-Romagna. Il rinvio nazionale aveva spostato al 2026 l’applicazione delle limitazioni strutturali inizialmente previste, stabilendo inoltre che gli interventi dovessero concentrarsi prioritariamente nei centri urbani più grandi. Per il Veneto la modifica ha avuto un effetto diretto sul numero di veicoli interessati, soprattutto nelle province con una presenza significativa di auto diesel immatricolate negli anni precedenti.

I dati del parco auto vicentino secondo Aci

I numeri relativi al territorio di Vicenza arrivano dal rapporto “Autoritratto” dell’Automobile club d’Italia, che fotografa la composizione del parco circolante. Nella provincia sono più di 63 mila le auto diesel Euro 5 coinvolte dal rinvio del blocco, mentre la stessa analisi evidenzia un’età media elevata dei veicoli presenti sulle strade vicentine. Un’automobile su tre risulta immatricolata prima del 2009, un dato che descrive un parco circolante con una quota importante di vetture non recenti.

Il tema riguarda in particolare gli automobilisti che utilizzano quotidianamente vetture diesel acquistate negli anni in cui la tecnologia Euro 5 rappresentava uno degli standard più diffusi. Per molti proprietari il rinvio evita una sostituzione immediata del mezzo, in attesa dell’applicazione delle nuove disposizioni ambientali previste dalla programmazione regionale. Le misure alternative allo stop dovranno rispettare gli obiettivi di riduzione delle emissioni fissati per la qualità dell’aria.

La situazione nelle grandi città venete

La normativa sul blocco dei diesel Euro 5 non riguarda indistintamente tutti i comuni, ma concentra le limitazioni nei centri urbani con oltre 100 mila abitanti dotati di adeguati servizi di trasporto pubblico. Il criterio modifica la platea degli automobilisti coinvolti rispetto a un’applicazione estesa anche ai centri più piccoli e interessa realtà urbane specifiche del territorio regionale.

Il presidente del Veneto Alberto Stefani ha comunicato che dal 1° ottobre i veicoli diesel Euro 5 potranno circolare nelle grandi città venete, collegando la decisione alla promessa di intervenire sul calendario del blocco. La Regione ha avviato il percorso per individuare misure ambientali alternative alla limitazione della circolazione, con l’obiettivo di intervenire sulle emissioni senza applicare il divieto programmato.

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