Juve fuori dalla Coppa Italia, Thiago Motta: "Provo vergogna"
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Redazione Sport
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Un’eliminazione che brucia, forse più di quella in Champions League. La Juventus, dopo aver perso ai rigori contro l’Empoli, è stata estromessa dalla Coppa Italia in una partita che ha lasciato strascichi pesanti, non solo per il risultato ma anche per le parole di Thiago Motta. Il tecnico, al termine della gara, ha usato toni durissimi, definendo la prestazione della squadra “vergognosa” e aggiungendo che i fischi dei tifosi, pur rumorosi, non erano sufficienti a esprimere la delusione per quanto visto in campo. Una dichiarazione che ha fatto scalpore, soprattutto perché arriva dopo mesi in cui Motta aveva mantenuto un profilo basso, quasi rassicurante, lontano da polemiche.
La sconfitta contro l’Empoli, formazione toscana che ha dimostrato grinta e organizzazione, ha evidenziato le fragilità di una Juventus ancora lontana dall’avere uno zoccolo duro su cui costruire. Motta, da quando è arrivato sulla panchina bianconera, non è riuscito a imprimere un’identità chiara alla squadra, e il silenzio della società in queste ore non fa che amplificare le critiche. Il tecnico, nel suo sfogo, ha lasciato intendere che ci siano problemi più profondi, legati forse alle aspettative non supportate da un adeguato sostegno. “Non si può pretendere senza dare niente”, ha detto, in una frase che sembrava rivolta non solo ai giocatori ma anche a chi gestisce il club.
La partita contro l’Empoli, che ha visto la Juve uscire ai quarti di finale, è stata l’apice di una serie di prestazioni deludenti. Il primo tempo, in particolare, è stato giudicato insoddisfacente dallo stesso Motta, che ha deciso di intervenire con cambi significativi già all’intervallo. Una mossa che, però, non è bastata a ribaltare il risultato. Ai rigori, la freddezza degli avversari ha prevalso, lasciando i bianconeri con l’amaro in bocca e i tifosi con una domanda: cosa sta succedendo alla Juventus?
Le polemiche sui social e tra gli addetti ai lavori non si sono fatte attendere. Guido Vaciago, direttore di Tuttosport, ha commentato l’eliminazione sottolineando come il silenzio della società sia “rumoroso”, un segnale che qualcosa non sta funzionando come dovrebbe. Intanto, Motta dovrà chiarire a chi fossero rivolte le sue parole più dure, soprattutto quella frase sulla “pretesa senza dare niente”, che sembrava un’accusa velata non solo ai giocatori ma anche a chi gestisce la squadra.




