Nanni Moretti ricoverato per infarto: l'angioplastica ha funzionato, le condizioni sono stabili
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Nanni Moretti, il regista e attore romano noto per film come Caro diario e La stanza del figlio, è stato ricoverato d’urgenza all’ospedale San Camillo di Roma nella serata del 2 aprile dopo essere stato colpito da una sindrome coronarica acuta. L’intervento tempestivo dei medici, che hanno eseguito un’angioplastica coronarica per ripristinare il flusso sanguigno nell’arteria ostruita, ha avuto esito positivo, limitando i danni al miocardio.
A confermarlo è stato il professor Domenico Gabrielli, direttore della UOC Cardiologica del San Camillo Forlanini, il quale ha sottolineato come la procedura, eseguita senza ritardi, abbia permesso di contenere le conseguenze dell’infarto. "Il decorso post-operatorio è regolare", ha aggiunto Gabrielli, precisando che il danno cardiaco riscontrato è di entità lieve. Moretti, che ha 71 anni, è stato inizialmente trasferito in terapia intensiva, ma già nelle ore successive all’intervento le sue condizioni si sono stabilizzate, tanto da non rendere necessari ulteriori bollettini medici dopo quello diffuso giovedì 4 aprile.
Fonti interne alla struttura ospedaliera hanno riferito che il regista, la cui carriera lo ha reso una delle figure più riconoscibili del cinema italiano, dovrebbe essere dimesso nei prossimi giorni, a meno di complicazioni improvvise. Il ricovero, benché legato a un evento potenzialmente grave, non sembra dunque aver lasciato strascichi significativi, grazie anche alla rapidità dei soccorsi.
La notizia ha inevitabilmente richiamato l’attenzione dei media, anche se finora non sono trapelate dichiarazioni da parte della famiglia o dei collaboratori di Moretti, che da tempo alterna l’attività cinematografica a un riserbo quasi totale sulla vita privata. Quella del San Camillo, del resto, non è la prima esperienza in ospedale per il regista, già ricoverato nel 2019 per un intervento chirurgico alla spalla, ma è la prima volta che un episodio cardiaco lo costringe a un monitoraggio così stretto.




