Riforma costituzionale: il premierato di Meloni
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Redazione Interno
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Il Consiglio dei ministri ha approvato all'unanimità il disegno di legge sulle riforme costituzionali. Questa riforma costituzionale introduce l'elezione diretta del presidente del consiglio e mira a mettere fine a ribaltoni, giochi di palazzo e governi tecnici.
La riforma, illustrata in conferenza stampa, prevede l'elezione del Presidente del Consiglio a suffragio universale e diretto per la durata di cinque anni. Il testo contiene una serie di norme tese a mantenere in equilibrio il sistema istituzionale italiano, dato che l'elezione diretta del premier decurta di poteri il Parlamento e il Presidente della Repubblica.
Tuttavia, cambiare la Costituzione per introdurre il “premierato forte” significa depotenziare ruolo e funzioni del Presidente della Repubblica che non potrebbe più designare un indipendente alla guida dell’esecutivo in caso di necessità. Giorgia Meloni vuole sgonfiare la ciambella di salvataggio affinché galleggi appena e la politica italiana impari finalmente a nuotare.




