La proposta di premierato di Meloni: una riforma costituzionale o un sistema di governo agghiacciante?
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Dopo anni di discussioni sul presidenzialismo e sulla stabilità dell'esecutivo, la premier Giorgia Meloni ha lanciato una proposta di premierato. Questa proposta, delineata in una bozza di 5 punti, prevede una riforma della Costituzione. Tuttavia, la proposta ha sollevato molte preoccupazioni.
La destra, con questa mossa, entra a gamba tesa nell'architettura costituzionale. La proposta di riforma costituzionale, firmata dalla presidente del consiglio Giorgia Meloni e dalla ministra delle riforme costituzionali Maria Elisabetta Alberti Casellati, prevede un controllo del potere esecutivo e legislativo concentrato sul capo del governo. Questo tipo di controllo non ha precedenti in nessuna democrazia costituzionale al mondo.
La proposta di legge costituzionale, approvata dal Consiglio dei Ministri del 3 novembre, introduce l'elezione diretta del Presidente del Consiglio dei Ministri, il cosiddetto "premierato". Questo sistema di governo è stato descritto come "agghiacciante" e discriminatorio, poiché sembra favorire i cittadini elettoralmente più influenti, creando una "democrazia dimezzata".
In conclusione, la proposta di premierato di Meloni ha sollevato molte questioni. Se da un lato può portare a una maggiore stabilità dell'esecutivo, dall'altro lato potrebbe portare a un sistema di governo che favorisce solo una parte della popolazione.




