Opel Mokka GSE, la versione più potente di sempre: tecnica da rally su strada
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Redazione Economia
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Da anni il segmento dei piccoli SUV appariva, per Opel, un territorio difficile da conquistare, un puzzle al quale mancava l'ultimo tassello per completare il disegno. Con l'arrivo della seconda generazione della Mokka, e in particolare con la sua variante più estrema, la GSE, la casa tedesca ha non solo colmato quel vuoto ma ha impresso una svolta decisiva alla propria narrazione produttiva, conferendo alle linee del modello un rigore e una forza espressiva inediti. Un'impostazione, questa, che non è passata inosservata e che si è guadagnata un riconoscimento prestigioso da appendere al muro: il titolo di “Best Design Innovation of the Year 2025” nella categoria Small SUV/Crossover, a sancire il valore di un'estetica che comunica potenza ancor prima di metterla in moto.
Il Volante d'Oro 2025
Il palmarès della Mokka GSE, del resto, si arricchisce di un altro trofeo di altissimo profilo, il “Volante d’Oro 2025” come migliore small car elettrica. Questo premio, che si aggiunge al primo, arriva al termine di un iter di selezione particolarmente severo, il quale combina il giudizio del pubblico con una serie di prove dinamiche condotte sul circuito DEKRA Lausitzring da piloti professionisti e da tecnici specializzati. La versione elettrica più veloce mai prodotta dal marchio con il Blitz vede così confermato il successo della recente gamma GSE, portando con sé un approccio sportivo e tecnologico che attinge a piene mani dal mondo delle corse.
La prova sul circuito
Ma un SUV elettrico, per definizione pesante e con il baricentro da bilanciare, può davvero emozionare quando si tratta di affrontare un tracciato tecnico? Per rispondere a questo interrogativo, la nuova Opel Mokka GSE è stata spinta al limite nello storico circuito di Jarama, dove i suoi 281 cavalli sono stati messi a dura prova. In quelle curve, il differenziale autobloccante sulla trazione anteriore ha dimostrato tutto il suo valore, gestendo la coppia immediata del motore elettrico e cercando di trasferirla al meglio sull'asfalto, tra accelerazioni brucianti e sterzate decise. Un comportamento, il suo, che mira a giustificare appieno l'appellativo di “sportiva” associato alla sigla GSE.
La sfida tedesca ai puristi
Con questa vettura, Opel ha lanciato un guanto di sfida ben preciso, puntando a far ricredere anche i più scettici verso l'unione tra la filosofia SUV e la propulsione a batteria, due elementi che spesso fanno storcere il naso ai puristi della guida dinamica. La Mokka GSE, che è l'auto elettrica più rapida realizzata dal marchio, nasce proprio con l'obiettivo di dimostrare che anche una vettura a elettroni può regalare emozioni autenticamente corsaiole. Una missione che trae linfa vitale da un progetto ben più ambizioso: la vettura, infatti, rappresenta la reinterpretazione in chiave stradale di quella che, a partire dal prossimo anno, darà vita a un trofeo monomarca di rally.




