Gianluca Prestianni salta il Real Madrid, la Uefa respinge il ricorso del Benfica: niente Bernabeu per l'argentino dopo il caso Vinicius

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il trequartista del Benfica Gianluca Prestianni non giocherà questa sera contro il Real Madrid. La Uefa, infatti, ha ufficialmente respinto il ricorso presentato dal club portoghese avverso la sospensione cautelare comminata al giocatore, quella che lo ha di fatto escluso dalla sfida di ritorno dei playoff di Champions League in programma al Santiago Bernabéu -2. Una decisione, quella dell'Organo di Appello europeo, che giunge a poche ore dal fischio d'inizio e che mette la parola fine, almeno per quanto concerne l'aspetto agonistico della vicenda, a una settimana complessa per il calciatore sudamericano -6. Il ragazzo, partito alla volta di Madrid insieme al resto della comitiva, aveva anche partecipato alla seduta di rifinitura, ma non potrà rispondere alla chiamata del campo -8.

Il ricorso respinto e il nodo delle prove

La vicenda trae origine da quanto accaduto sette giorni fa allo Stadio da Luz di Lisbona, durante il match d'andata vinto per 1-0 dagli spagnoli. In quell'occasione, Prestianni, dopo la rete del vantaggio messa a segno da Vinicius Junior, si era avvicinato al brasiliano e, coprendosi la bocca con la maglietta, gli aveva rivolto alcune parole -2. Un gesto, quello di nascondere il labiale, che ha reso oggettivamente complesso il lavoro degli inquirenti, i quali si sono trovati a dover investigare su un episodio privo di riscontri video diretti. Vinicius, tuttavia, non aveva avuto dubbi e, correndo dall'arbitro Letexier, aveva denunciato di aver ricevuto insulti razzisti, innescando così l'attivazione del protocollo anti-discriminazione della Fifa che portò a una sospensione del match della durata di circa dieci minuti -2-4.

Nonostante l'assenza di prove oggettive, la Commissione di Controllo, Etica e Disciplina della Uefa aveva inizialmente disposto la sospensione provvisoria del giocatore per la partita di ritorno, basandosi su una valutazione prima facie del caso e sulla relazione preliminare dell'Ispettore Etico -4. Una decisione che aveva spinto il Benfica a presentare immediato ricorso, confidando nella possibilità di riportare la vicenda nei binari di un regolare procedimento disciplinare che consentisse al giovane talento di scendere in campo nella sfida più delicata della stagione -6. La risposta della Uefa, secca e motivata con un comunicato ufficiale, ha però confermato l'orientamento espresso in prima battuta: Prestianni rimane provvisoriamente sospeso e salterà la prossima partita della competizione Uefa per club alla quale sarebbe stato eleggibile -2-8.

Le reazioni e le versioni contrastanti dei protagonisti

Parallelamente al contenzioso sportivo, si è sviluppato un acceso dibattito pubblico. Il presidente del Benfica, Rui Costa, era intervenuto personalmente a difesa del suo giocatore, garantendo che Prestianni è tutto fuorché un razzista e che i fatti, a suo dire, sarebbero stati facilmente spiegabili -6. Una posizione, quella del club portoghese, che ha tentato di proteggere il proprio tesserato sottolineando la mancanza di elementi certi a suo carico. Dall'altra parte, tuttavia, non sono mancate voci autorevoli a sostegno della tesi accusatoria. L'allenatore del Real Madrid, Arbeloa, aveva auspicato un intervento esemplare da parte della Uefa nella lotta al razzismo, mentre Kylian Mbappé, uno dei leader dello spogliatoio spagnolo, si era spinto oltre, dichiarando che Prestianni non avrebbe dovuto più giocare una partita di Champions League -4.

Lo stesso Vinicius, nei minuti successivi al match, aveva definito "codardi" coloro che si nascondono per offendere, aggiungendo che episodi del genere non rappresentano certo una novità per lui e per la sua famiglia -2. In risposta, il diretto interessato aveva fornito la propria versione, precisando di non aver mai proferito insulti razzisti e sostenendo che le sue parole fossero state male interpretate, mentre, secondo alcune ricostruzioni giornalistiche, lo stesso Prestianni avrebbe riferito alla Uefa di essere stato a sua volta insultato da Vinicius con un epiteto denigratorio legato alla bassa statura -10.

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