Nuove norme sulle imposte di registro e di bollo
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Redazione Economia
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Il panorama normativo italiano si arricchisce di nuove disposizioni grazie alla recente pubblicazione del decreto legislativo n. 139/2024 sulla Gazzetta Ufficiale del 2 ottobre 2024. Questo decreto attuativo introduce importanti cambiamenti nella gestione dei tributi indiretti, eccetto l’IVA, apportando una serie di semplificazioni volte a migliorare e velocizzare le procedure catastali. Tra le principali novità spicca una modifica che riguarda il processo di aggiornamento delle intestazioni catastali in caso di decesso di soggetti intestatari di diritti reali come usufrutto, uso e abitazione. Con il decreto in arrivo nuove opportunità per trasmettere le collezioni.
Come altri asset di valore anche le opere d’arte e i beni da collezione e i relativi diritti connessi (diritto di riproduzione per esempio) concorrono alla formazione dell’attivo ereditario, ai fini della liquidazione dell’imposta sulle successioni. Naturalmente prima di assumere qualsiasi valutazione su come trasferirli da una generazione all’altra o su come destinarli alla fruizione pubblica è necessario conoscerne il valore di mercato, possibilmente affidandosi alla valutazione di un esperto prima dell’apertura della successione.
Tra le novità più rilevanti, si evidenzia quella che punta ad agevolare la successione per gli eredi unici fino al compimento del 26esimo anno di età. In questi casi, e se nell'asse ereditario ci sono beni immobili, sarà possibile utilizzare le somme del defunto nelle banche per pagare le imposte catastali, ipotecarie e di bollo. Le donazioni in vita non entrano nell’asse ereditario ai fini della base imponibile delle successioni. Ricongiunzione usufrutto dopo decesso: dal 2025 tutto automatico.
Queste modifiche normative rappresentano un passo significativo verso una maggiore efficienza e trasparenza nella gestione delle successioni e delle donazioni, offrendo al contempo nuove opportunità per la trasmissione di beni di valore.




