Milano, accordo su piazza d’Armi: nascerà il più grande parco urbano e 700 case a canone calmierato

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il futuro dell'ex distretto militare di Baggio, un'area strategica e da tempo in attesa di una destinazione, ha imboccato una strada definitiva. Con una delibera di Giunta, il Comune di Milano ha infatti ratificato il Protocollo d'Intesa sottoscritto con Invimit SGR, la società del Ministero dell'Economia e delle Finanze che gestisce e valorizza il patrimonio immobiliare pubblico, avviando così ufficialmente il percorso congiunto per la rigenerazione dell'ampia zona conosciuta come "Funzione Urbana Piazza d'Armi". L'accordo, che segue la dismissione del sito da parte del Ministero della Difesa, rappresenta il primo passo strutturato verso la trasformazione di quel che è oggi un vasto spazio inutilizzato, delimitato da via Forze Armate, Saint Bon e l'ospedale San Carlo, in un polo di servizi e verde per la città.

I dettagli dell'operazione e i protagonisti

Il protocollo siglato dalle parti – il Comune guidato dal sindaco e Invimit SGR, interamente controllata dallo Stato – non è un atto amministrativo formale ma lo strumento che detta i tempi e i modi della collaborazione, impegnando entrambi a lavorare per un progetto di sviluppo sostenibile. L'area in questione, estesa per circa 424mila metri quadri (pari a 42 ettari), è per la parte preponderante, circa 388mila metri quadri, di proprietà del Fondo i3-Sviluppo Italia, gestito proprio da Invimit, mentre la porzione residuale appartiene al Comune stesso. Tale suddivisione, che richiede un coordinamento perfetto, è alla base dell'intesa, la quale mira a superare le frammentazioni per creare un intervento unitario e di qualità.

Il progetto: un grande parco e edilizia convenzionale

Il cuore della trasformazione, come delineato dagli intenti dell'accordo, sarà la realizzazione del più grande parco urbano di Milano, un polmone verde che andrà a servire non solo il quartiere di Baggio ma l'intera zona ovest della città. A questo, elemento imprescindibile per la riqualificazione ambientale e sociale dell'ambito, si affiancherà un importante programma di edilizia residenziale, che prevede la costruzione di circa settecento appartamenti a prezzi calmierati. Si tratta di un tassello cruciale per rispondere alla domanda abitativa, sempre più pressante in una metropoli come Milano, offrendo soluzioni a canone accessibile senza consumare ulteriore suolo non urbanizzato.

Una sfida urbanistica di ampio respiro

L'operazione su piazza d'Armi, per la sua vastità e per la natura pubblica dei soggetti coinvolti, si configura come una delle più significative in ambito di rigenerazione urbana negli ultimi anni. L'obiettivo, perseguito attraverso questo protocollo, è quello di coniugare la valorizzazione di un bene demaniale – come richiesto dalla missione di Invimit – con le esigenze di una città che necessita di spazi verdi e di alloggi. Il percorso, ora avviato, dovrà tradursi in tempi non lunghi in un piano attuativo dettagliato, che definisca le esatte volumetrie, i servizi complementari e le modalità di realizzazione del grande parco, atteso da decenni dai residenti del Municipio 7 e non solo.

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