Pozzuoli, 56 sfollati dormono sulle brandine: la paura dei terremoti ai Campi Flegrei

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Stanotte, 51 persone hanno trascorso le ore di buio nel centro di accoglienza allestito dalla Protezione Civile al Palatrincone di Pozzuoli, costrette a lasciare le proprie abitazioni a causa dello sciame sismico che da giorni scuote l’area dei Campi Flegrei. Questa mattina, dopo una notte trascorsa su brandine disposte nella palestra del centro, hanno fatto colazione nella sala mensa temporanea, mentre altre 35 persone sono attese per il pranzo. Per la prossima notte, il numero di ospiti è destinato a salire a 56, secondo i dati ufficiali forniti dal Comune di Pozzuoli e riportati da Fanpage.

Lo sciame sismico, che ha registrato 526 terremoti con magnitudo superiore o uguale a 0.0, ha raggiunto il suo picco con una scossa di magnitudo 3.9 ± 0.3, come comunicato dall’Osservatorio Vesuviano. La sequenza, iniziata giorni fa, ha generato un clima di crescente apprensione tra i residenti, molti dei quali hanno preferito cercare rifugio in strutture sicure piuttosto che restare nelle proprie case.

Intanto, l’Etna, dall’altra parte della penisola, continua a dare spettacolo con un’eruzione a quota tremila metri, aggiungendo un ulteriore elemento di tensione in un contesto già segnato dall’instabilità geologica.

Il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, intervenuto a Napoli in occasione della tappa del Treno del Ricordo, ha voluto rassicurare la popolazione: «La situazione è monitorata. Per il momento non c’è nessuna preoccupazione». Le sue parole, tuttavia, non sembrano aver del tutto placato l’ansia dei cittadini, molti dei quali si sono presentati oggi a un incontro pubblico organizzato per fare il punto sulla situazione.

L’appuntamento, che ha visto la partecipazione di esperti e rappresentanti delle istituzioni, è stato un’occasione per chiarire dubbi e fornire informazioni aggiornate sull’evoluzione dello sciame sismico. Tra i presenti, c’è chi ha chiesto rassicurazioni sulla sicurezza delle scuole e degli edifici pubblici, mentre altri hanno espresso preoccupazione per la possibilità che l’attività sismica possa intensificarsi nei prossimi giorni.

La Protezione Civile, da parte sua, continua a monitorare costantemente la situazione, pronta a intervenire in caso di necessità. Intanto, il centro di accoglienza al Palatrincone rimane operativo, garantendo un tetto e un pasto caldo a chi, stanco e spaventato, ha deciso di non correre rischi.

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