Campi Flegrei, nuovo sciame sismico con cinque scosse: la più forte di magnitudo 1,7

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nella mattinata di mercoledì 12 marzo, l’area dei Campi Flegrei è stata interessata da un nuovo sciame sismico, fenomeno che si inserisce nel contesto dell’attività bradisismica che da tempo caratterizza questa zona vulcanica. A partire dalle ore 6.25, l’Osservatorio Vesuviano, sede napoletana dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), ha registrato una sequenza di cinque scosse, la più intensa delle quali ha raggiunto una magnitudo di 1,7. I dati, ancora preliminari, sono stati comunicati all’Amministrazione Comunale di Pozzuoli e diffusi attraverso la pagina Facebook del Comune.

Lo sciame sismico, che al momento della pubblicazione del comunicato era ancora in corso, rappresenta l’ultimo episodio di una serie di eventi che hanno visto il suolo della caldera flegrea sollevarsi a un ritmo accelerato. Secondo l’ultimo bollettino settimanale dell’Osservatorio Vesuviano, relativo alla settimana dal 3 al 9 marzo, il terreno si sta innalzando di 3 centimetri al mese, un valore che raddoppia rispetto ai precedenti 1,5 centimetri mensili registrati nelle settimane precedenti. Questo incremento, che segue lo sciame sismico di febbraio, conferma una dinamica in evoluzione, monitorata costantemente dagli esperti.

La magnitudo delle scosse, seppur contenuta, ha riacceso l’attenzione sulla fragilità di un’area densamente popolata e storicamente segnata da fenomeni vulcanici e sismici. I Campi Flegrei, noti per la loro natura geotermica e per il complesso sistema vulcanico che li caratterizza, sono da tempo al centro di studi approfonditi, volti a prevedere e mitigare i rischi legati a eventuali eruzioni o a movimenti tellurici più intensi.

L’attività bradisismica, che alterna fasi di sollevamento e abbassamento del suolo, è un fenomeno tipico della zona, ma l’accelerazione registrata nelle ultime settimane ha spinto gli scienziati a mantenere alta la guardia. I dati raccolti dall’Ingv, infatti, non solo forniscono un quadro aggiornato della situazione, ma rappresentano anche un elemento cruciale per le autorità locali, chiamate a gestire un territorio in cui la convivenza con il vulcanesimo è parte integrante della vita quotidiana.

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