Armani all’assalto di Brescia. Capitan Ricci avverte: “I favoriti? Sono loro”

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La monotonia del primo turno, quella che spesso accompagna i playoff quando una delle favorite impone il proprio ritmo sin dall’inizio, è stata invece spezzata da un’eccezione rumorosa e londinese. Se da un lato l’EA7 Emporio Armani Milano ha liquidato la pratica nei fatidici ottanta minuti, concedendosi – particolare tutt’altro che trascurabile in questo periodo dell’anno – quattro giorni di riposo per rigenerare le gambe, il resto del tabellone si è arenato nelle sabbie mobili di tre decisive Gara 5.

Un equilibrio, quello certificato dal campo, che rispecchia fedelmente la sostanza di una regular season combattuta, dove il margine tra le contendenti è spesso risultato invisibile come la linea di fondo campo in una notte di nebbia. La sorpresa, se così vogliamo chiamarla, ha bussato alle porte di Trieste e Trento, mentre il duello atteso tra Tortona e Venezia ha confermato i pronostici solo all’ultimo respiro, con i lagunari capaci di strappare il pass per le semifinali al termine di una battaglia nervosa e tatticamente avvincente.

L’Olimpia, dunque, arriva all’appuntamento di domani sera al PalaLeonessa con un vantaggio che non è solo numerico. È un vantaggio fisico, quasi logorante per l’avversario, quello della Germani Brescia, costretta a sudare fino all’ultima goccia contro una coriacea Pallacanestro Trieste. Milanino, la “bella” l’ha vista solo in televisione.

Mentre i ragazzi di coach Cotelli trascinavano la serie fino all’acuto decisivo, Milano studiava, aspettava e limava quei dettagli tattici che spesso fanno la differenza in una serie secca, se così possiamo definire un confronto al meglio delle cinque gare. Non c’è, però, alcuna traccia di presunzione nel campo di Milano, anzi.

La voce del capitano – quel Nicolò Ricci che conosce il peso della maglia – ha gelato l’aria nella vigilia, scaricando la pressione addosso ai padroni di casa: “I favoriti? Sono loro”, ha avvertito, quasi a voler costruire una narrativa opposta a quella che i numeri racconterebbero, laddove Milano vanta un percorso netto e una maggiore freschezza atletica.

Le chiavi della semifinale tutta lombarda

A rendere il copione ancora più intrigante, per chi scrive, è la variabile del fattore campo, con la Germani che ha ereditato il vantaggio della seconda piazza in virtù del percorso nella stagione regolare, nonostante Milano sia giunta terza. Di fronte, però, ci sono due filosofie quasi opposte: la fisicità e l’energia furiosa di Brescia, capace di trasformare il parquet in una trincea, contro la geometria e l’esperienza internazionale di una Milano che, pur avendo sofferto in Eurolega, resta il carro armato del campionato.

Se guardiamo ai precedenti recenti, la statistica sorride inequivocabilmente ai biancorossi di mamma EA7: su tre serie playoff giocate contro la Leonessa, l’Olimpia ne ha infatti vinte tre, collezionando otto successi a fronte di appena due passi falsi. Ma ogni serie, si sa, è un romanzo a sé, e quello del 2026 vede una Brescia reduce da una finale scudetto persa l’anno scorso e affamata di rivincita.

La prima palla a due scatterà domani alle 20, con diretta su Sky Sport, e rappresenta per i bresciani la chance di cancellare la memoria storica di quelle sconfitte (il 3-1 del 2018 e il 3-0 del 2024) che li hanno visti uscire sempre e comunque per mano dei cugini.

Virtus e Venezia, l’altra faccia della medaglia

Mentre la Lombardia si prepara al derby, l’altro lato del tabellone si colora di bianconero e granata. Virtus Bologna e Reyer Venezia, dopo aver superato gli ostacoli rispettivamente di Trento e Tortona in quella che è stata una vera e propria guerra di logoramento, si preparano a incrociare le lame a partire da sabato 30 maggio. La dirigenza bianconera ha già attivato la macchina organizzativa: fino alle 18 di domani è attiva la prelazione per gli abbonati, con un mini abbonamento dedicato che comprende Gara 1 e Gara 2.

Nel frattempo, la Reyer di Spahija si presenta con la fiducia di chi ha appena eliminato una delle rivelazioni del torneo, forte di un reparto esterni – si pensi a Cole e Parks – capace di accendere la scintilla nei momenti che contano. Il programma prevede Gara 1 al Segafredo Arena, e l’atmosfera che si respira nella città delle Due Torri è quella delle grandi occasioni, laddove l’obiettivo è tornare a giocarsi il titolo dopo l’anno di stop.

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