Ferrari 499P, test a Monza con la livrea mimetica per le novità 2027
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Redazione Sport
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Il rombo del motore della Ferrari 499P ha riecheggiato all'Autodromo Nazionale di Monza, ma chi si aspettava di vedere il consueto rosso corsa è rimasto sorpreso. La casa di Maranello ha portato in pista la sua hypercar con una livrea completamente mimetica, un camouflage in bianco, grigio e nero studiato per nascondere le forme e i segreti tecnici della vettura che, con ogni probabilità, debutterà nella stagione 2027 del FIA World Endurance Championship.
Una scelta che non è certo casuale: l'obiettivo primario della giornata di test, svoltasi il 28 luglio 2026, era quello di iniziare a valutare sul campo le prime soluzioni tecniche e aerodinamiche in vista del prossimo futuro.
Una giornata di lavoro intenso per i piloti ufficiali
A scendere in pista con la 499P “camuffata” sono stati quattro dei piloti ufficiali del Cavallino Rampante, che si sono alternati al volante per un'intensa sessione di prove. Si sono susseguiti Antonio Fuoco e Miguel Molina, che abitualmente condividono l'abitacolo della vettura numero 50, e Antonio Giovinazzi insieme ad Alessandro Pier Guidi, protagonisti sulla numero 51 e vincitori del titolo mondiale dello scorso anno.
Per loro si è trattato di un primo contatto con le novità che la squadra guidata da Antonello Coletta sta mettendo a punto, un lavoro che proseguirà nei prossimi mesi attraverso la validazione di molteplici soluzioni tecniche e lo sviluppo di un programma fitto di test.
Una scommessa sul futuro, nel segno della continuità
La strategia di Ferrari per il 2026 era stata chiara fin dall'inizio: ottimizzare il pacchetto tecnico esistente, senza stravolgere la vettura che aveva già regalato grandi soddisfazioni. Una decisione che ha permesso di concentrare le risorse su un aggiornamento sostanziale per il 2027, per il quale la casa italiana potrebbe utilizzare fino a quattro dei famosi "joker" evolutivi a sua disposizione.
Invece di introdurre modifiche una alla volta, la scelta di Maranello è stata quella di sviluppare un pacchetto integrato, unendo più aggiornamenti in un'unica soluzione per migliorare le prestazioni in modo sinergico, un approccio che Ferdinando Cannizzo, responsabile tecnico del programma endurance, ha definito come una naturale evoluzione del progetto. Dal suo esordio nel 2023, la 499P ha collezionato sette vittorie assolute, tra cui tre edizioni consecutive della 24 Ore di Le Mans, e il successo mondiale dello scorso anno.
Monza, vetrina del presente e del futuro del WEC
La scelta di Monza come teatro di questi test non è stata dettata solo da ragioni logistiche. Il circuito brianzolo è destinato a diventare il palcoscenico del gran finale del campionato 2026, con la 6 Ore in programma l'8 novembre che sostituirà la tappa del Bahrain. Un'occasione importante per la Ferrari di testare le novità in un contesto che sarà cruciale anche per la lotta ai titoli iridati di questa stagione, dove la squadra dovrà recuperare un distacco dalla Toyota nella classifica costruttori.
La giornata di test ha rappresentato quindi un punto di partenza ufficiale verso il futuro, un primo passo di un percorso che, fino all'omologazione finale, manterrà aperte diverse opzioni progettuali.
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