Pellegrino Liguori muore in ferrata a Dro, malore fatale a 67 anni
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Redazione Esteri
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Pellegrino Liguori, 67 anni, è morto durante un’escursione sul sentiero attrezzato degli Scaloni, nel territorio di Dro, in Trentino. Il pensionamento era vicino, ma la sua vita si è interrotta durante una giornata trascorsa in montagna: il corpo dell’uomo, residente in provincia di Pistoia, è stato trovato senza vita da due escursionisti tedeschi al termine del percorso, nella zona di Maso Lizzone. L’allarme è stato lanciato intorno alle 13 e per il 67enne non è stato possibile alcun intervento salvavita.
Il ritrovamento sul sentiero degli Scaloni e l’intervento dei soccorsi
I due escursionisti stranieri hanno individuato Liguori a terra quando erano arrivati alla conclusione del sentiero attrezzato degli Scaloni, a circa 480 metri di quota. Dopo aver notato la presenza dell’uomo privo di vita, hanno contattato il numero unico per le emergenze e fornito anche la posizione GPS per consentire ai soccorritori di raggiungere rapidamente il punto del ritrovamento.
La centrale di emergenza ha attivato la stazione di Riva del Garda del Soccorso alpino e speleologico Trentino e richiesto l’intervento dell’elicottero. Il personale medico arrivato sul posto ha constatato il decesso, mentre le operazioni successive hanno riguardato il recupero della salma e gli adempimenti affidati alle autorità intervenute. L’ipotesi iniziale è quella di un malore, con le circostanze della morte sottoposte agli accertamenti previsti.
La vacanza in Trentino prima della pensione
Liguori lavorava per l’ufficio turismo del Comune di Pistoia ed era arrivato in Trentino per trascorrere alcuni giorni di ferie dedicati alla montagna, una delle sue passioni. L’escursione rappresentava un momento atteso prima del pensionamento previsto a breve, dopo gli anni trascorsi come dipendente dell’amministrazione comunale toscana.
La notizia della morte ha colpito anche l’ambiente lavorativo del 67enne, che aveva programmato il passaggio alla pensione dopo una lunga attività professionale. I colleghi avevano organizzato un momento di saluto per il mese successivo, legato alla conclusione del suo percorso lavorativo presso l’ente.
Il recupero della salma nella zona di Dro
Dopo la constatazione del decesso, i carabinieri sono stati informati per le procedure necessarie alla rimozione del corpo. L’elicottero ha effettuato il recupero della salma, che è stata poi trasferita alla caserma dei vigili del fuoco di Arco, dove è stata affidata alla custodia prevista dalle autorità competenti.
Il sentiero degli Scaloni, teatro del ritrovamento, si trova nell’area dell’Alto Garda e attraversa una zona frequentata dagli appassionati di escursionismo.
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