Furto di dati a Milano, arrestati sei membri di una presunta banda di hacker
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Redazione Interno
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A Milano, un'inchiesta giudiziaria ha portato all'arresto di sei persone, tra cui Enrico Pazzali, presidente della Fondazione Fiera Milano, e Carmine Gallo, ex poliziotto in pensione. L'indagine, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia (Dda) della procura di Milano, ha rivelato un presunto furto di dati e informazioni sensibili e segrete dalle banche dati nazionali, tra cui Sdi, Serpico, Inps, Anpr e Siva. I carabinieri del Nucleo Investigativo di Varese hanno eseguito un'ordinanza di misure cautelari, che include quattro arresti domiciliari e due interdittive, e sequestrato alcune società coinvolte.
L'inchiesta ruota attorno all'agenzia di investigazione privata Equalize srl, situata nei pressi del Duomo di Milano, di cui Pazzali è socio di maggioranza e Gallo socio di minoranza. Secondo l'accusa, l'agenzia avrebbe esfiltrato informazioni segrete e sensibili per finalità di profitto economico e di altra natura, saccheggiando banche dati strategiche nazionali e svolgendo intercettazioni abusive con captatori informatici, noti come trojan.
La vicenda ha acceso i riflettori su un nuovo caso di dossieraggio, un fenomeno che sembra essere diventato un vizio per alcuni individui. I carabinieri hanno scoperto che la presunta banda di hacker era in grado di sottrarre dati sensibili e informazioni riservate da banche dati pubbliche, come quelle della Guardia di Finanza, delle forze dell'ordine e dell'Inps, per scopi economici. Tra le informazioni trafugate vi sarebbero anche dati riguardanti politici, rendendo il caso ancora più delicato e complesso.
L'ordinanza di misure cautelari è stata disposta dal gip di Milano su richiesta dei pm Francesco De Tommasi e Gianluca Prisco, che hanno istruito l'accusa.




