Lazio, Gattuso dopo il 3-3 con la Juve Stabia: «Gudmundsson? Spero stia fuori meno di due mesi»
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Redazione Sport
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La Lazio ha ripreso a lavorare a Formello in vista della ripresa del campionato, dopo la lunga pausa concessa per gli impegni delle nazionali. In attesa della sfida contro il Monza, in programma domenica prossima allo stadio Olimpico per la sesta giornata di Serie A, i biancocelesti hanno sostenuto un test amichevole contro la Juve Stabia, terminato con il punteggio di 3-3. Un allenamento congiunto utile a mettere minutaggio nelle gambe, ma anche a fare il punto sulle condizioni fisiche di un gruppo che il tecnico Gennaro Gattuso ha dovuto gestire a ranghi ridotti per circa venti giorni.
Le condizioni di Gudmundsson e i tempi di recupero
Il tema più caldo in casa Lazio riguarda Albert Gudmundsson. L'attaccante islandese, rientrato in anticipo dagli impegni con la sua nazionale, ha riportato una lussazione dell'articolazione gleno-omerale destra, ridotta spontaneamente, come specificato nel comunicato diffuso dal club. Le prime stime avevano indicato un periodo di stop intorno alle tre-quattro settimane, ma nelle ore successive era circolata l'ipotesi di un'assenza più lunga, potenzialmente vicina ai due mesi.
Intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel al termine dell'amichevole, Gattuso ha voluto raffreddare le previsioni più pessimistiche: «Speriamo di recuperarlo il prima possibile, spero sarà molto meno di due mesi di cui si parla». Il giocatore sta seguendo il programma terapeutico stabilito dallo staff medico e verrà valutato giorno per giorno, senza forzare i tempi di un infortunio che richiede particolare prudenza.
Le indicazioni dal test con la Juve Stabia
Sul piano del gioco, Gattuso non ha nascosto le difficoltà emerse durante l'amichevole, spiegandole però con i carichi di lavoro sostenuti dalla squadra nei giorni precedenti. «Ci portiamo dietro che abbiamo fatto fatica. Venivamo da tre giorni di lavoro, a differenza della settimana scorsa in cui avevamo lavorato solo due giorni, con le gambe un po' piene. Ci sta, l'importante è fare le cose come si deve. Potevamo fare meglio sui gol, però ci portiamo a casa un altro blocco di lavoro importante», ha dichiarato il tecnico.
Il pareggio contro i campani ha evidenziato anche la necessità di ritrovare rapidamente automatismi e brillantezza, complici le assenze di otto giocatori partiti per gli impegni con le rispettive selezioni.
Il quadro verso la sfida con il Monza
In vista della partita contro il Monza, Gattuso potrà contare su qualche rientro dall'infermeria. Ieri hanno svolto lavoro differenziato sia Adam Marusic che Matteo Cancellieri, i due giocatori considerati più vicini al ritorno in campo. Per entrambi filtra ottimismo, anche se le loro condizioni verranno valutate giorno per giorno per capire se saranno disponibili già per la sfida dell'Olimpico. Il tecnico ha comunque voluto sottolineare la pericolosità dell'avversario: «Monza? Se non vai a mille ti mettono in difficoltà. Arrivano, ci credono, hanno grande fisicità e grandissima voglia. Portano sistematicamente tantissimi uomini quando ribaltano l'azione. È una partita che dobbiamo rispettare e preparare bene». La squadra riprenderà ad allenarsi con il gruppo al completo solo nei prossimi giorni, quando rientreranno tutti i nazionali, e proprio su questo Gattuso ha espresso la sua impazienza: «Sono 20 giorni che non stiamo insieme e non vedo l'ora di riprendere a lavorare con tutti. Speriamo di ricominciare da dove abbiamo lasciato».
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