Italia spaccata in due dal meteo: maltempo al Nord con oltre 190 interventi, caldo record al Sud con punte di 44 gradi

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Mentre il Centro-Sud resta stretto nella morsa di un caldo africano che non accenna a diminuire, con termometri che in Sardegna sfiorano i 44 gradi, il Nord Italia è stato investito da una violenta ondata di maltempo che ha causato ingenti danni e richiesto centinaia di interventi di soccorso. Il Paese si trova così diviso in due, alle prese con due facce opposte della stessa estate, tra emergenza per allagamenti e la paralisi dei trasporti a settentrione e la persistente afa che mette a dura prova la salute di milioni di cittadini nelle regioni meridionali.

Una situazione che fotografa con chiarezza gli estremi meteo che stanno caratterizzando la stagione.

Oltre cento interventi dei vigili del fuoco in Lombardia, Varese la provincia più colpita

La regione Lombardia è stata tra le più duramente colpite dal violento nubifragio che si è abbattuto sul Nord. I vigili del fuoco hanno effettuato oltre 190 interventi, tra quelli già conclusi e le operazioni ancora in corso, per far fronte a numerose criticità: alberi e rami caduti o pericolanti, allagamenti, danni d'acqua e dissesti statici che hanno richiesto la rimozione di elementi resi instabili dalle forti raffiche di vento.

La provincia di Varese è risultata essere l'area maggiormente interessata, con più di un centinaio di chiamate, seguita da Como con circa 35 e Milano con una trentina di interventi. Squadre dei vigili del fuoco sono state mobilitate anche nelle province di Lecco, Monza e Brianza, Lodi, Brescia, Pavia, Sondrio, Mantova, Cremona e Bergamo per gestire le numerose segnalazioni. Nel Comasco, la furia del vento ha abbattuto numerosi alberi ad alto fusto: a Bellagio si stimano danni alle infrastrutture per oltre 100.000 euro, con una cinquantina di piante cadute, mentre una quindicina di alberi sono crollati anche all'interno del parco botanico di Villa Carlotta, a Tremezzina, costringendo alla chiusura temporanea della struttura al pubblico.

Disagi e allagamenti nelle Marche e in Molise, ciclista travolto dalla piena in Piemonte

Il maltempo ha creato forti disagi anche in altre regioni. Nelle Marche, allerta gialla della protezione civile e precipitazioni intense hanno interessato l'intero territorio: un violento temporale si è abbattuto sul Pesarese, con 71 millimetri di pioggia caduti a Cantiano, mentre in provincia di Ancona i vigili del fuoco sono al lavoro senza sosta dalle prime ore del mattino per far fronte a numerosi allagamenti e smottamenti in Vallesina, in particolare a Jesi dove sono stati chiusi alcuni sottopassi e si sono verificate infiltrazioni d'acqua all'interno dell'ospedale Carlo Urbani.

Strade trasformate in veri e propri torrenti a Campocavallo di Osimo e nella Valmusone; un nubifragio ha colpito il litorale maceratese, con acqua e fango che a Civitanova Marche hanno reso difficile la circolazione, mentre un grosso ramo è crollato su un'auto parcheggiata davanti all'ospedale.

Decine di interventi sono stati effettuati a Recanati, Montecosaro, Matelica e Santa Maria Apparente; a Porto Sant'Elpidio, nel Fermano, è stato aperto il Centro operativo comunale e il vicesindaco ha parlato di una situazione critica, invitando i cittadini a non sostare in scantinati e garage e a evitare spostamenti in auto se non strettamente necessari. Sulla costa molisana il forte vento ha creato disagi e danni, con le raffiche che hanno riaperto un incendio in area boschiva a San Giacomo degli Schiavoni, domato dopo ore di lavoro.

A causa delle condizioni meteo avverse, le tre motonavi che collegano il porto di Termoli alle Isole Tremiti sono rientrate in anticipo rispetto agli orari previsti. In Piemonte, nel Biellese, la piena del torrente Cervo ha travolto un ciclista al guado di Castelletto Cervo; le operazioni di ricerca e soccorso sono ancora in corso.

Centro-Sud nella morsa del caldo: bollini rossi e punte di 44 gradi in Sardegna

Mentre il Nord fa i conti con i danni causati dal maltempo, il Centro-Sud resta saldamente nella morsa del caldo. In Sardegna sono attese punte di 44 gradi e notti tropicali, con temperature minime che non scenderanno sotto i 20 gradi, mentre la Puglia si prepara ad affrontare altre giornate con termometri in forte rialzo.

Secondo le previsioni, a partire da giovedì 27 agosto e fino a sabato 29, il Centro Sud potrebbe fare i conti con temperature molto elevate, con punte di 40-41 gradi e picchi localmente fino a 43-44 gradi sul medio versante adriatico, in Sardegna e Sicilia e in Calabria. A provocare questa nuova impennata termica sarà l'anticiclone nordafricano, pronto a espandersi ancora una volta verso l'Italia, con la formazione di una vasta area di alta pressione, definita anche Heat Dome o cupola di calore.

Gli effetti al suolo saranno più marcati nelle regioni centro-meridionali, con notti particolarmente calde in diverse zone del Sud e in parte del Centro, dove le minime potrebbero non scendere sotto i 25 gradi. Il Ministero della Salute ha stabilito il bollino rosso per le città di Bari, Palermo e Campobasso e il bollino arancione per altri nove capoluoghi, con una situazione che è destinata a peggiorare ulteriormente nella seconda parte della settimana.

Un bilancio pesante: 35mila morti in eccesso per il caldo in Europa e l'allarme degli esperti

Il bilancio di questa estate segnata da caldo estremo è già pesantissimo. Secondo una stima provvisoria riportata dal Guardian e basata sui dati disponibili in circa metà del continente, durante le quattro ondate di calore che hanno attraversato l'Europa si sono registrati almeno 35.000 decessi in più rispetto a quelli normalmente attesi.

Un quadro allarmante che si inserisce in un trend di accelerazione della crisi climatica: secondo l'analisi di 3bmeteo, confrontando il periodo 1948–1977 con il 1996–2025, la frequenza estiva delle giornate con temperature a 850 hPa superiori a 25 gradi è passata da circa 1,7% a circa 3,6%, più del doppio.

In alta quota il caldo estremo si trasforma in un pericolo concreto: l'11 agosto sul canalone del Goûter, versante francese del Monte Bianco, un alpinista si è salvato stringendosi alla parete durante una violenta scarica di massi, mentre il rischio di distacchi resta elevato a causa dell'aumento delle temperature che accelera il degrado del permafrost.

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