Sabalenka completa il “Sunshine double” a Miami, Gauff si arrende in tre set

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Non c’è stata storia, almeno per un set e mezzo. Poi, come spesso accade quando il livello si alza e la posta in gioco si fa pesante, la partita si è trasformata in un’altra cosa, più sporca, più nervosa, ma alla fine è emersa la stessa, identica gerarchia. Aryna Sabalenka, numero uno al mondo e campionessa in carica, ha vinto per la seconda volta consecutiva il WTA 1000 di Miami, imponendosi in finale sull’americana Coco Gauff con il punteggio di 6-2, 4-6, 6-3 in poco più di due ore di gioco, rendendo concreto un obiettivo che nel tennis femminile ha il sapore della rarità: il “Sunshine double”.

L’impresa che vale un posto nella storia

Con questo successo, ottenuto sui campi in cemento dell’Hard Rock Stadium, la ventisettenne bielorussa è entrata in un club esclusivo, quello delle tenniste capaci di aggiudicarsi nello stesso anno i due prestigiosi tornei americani di Indian Wells e Miami. Un’impresa che, prima di lei, era riuscita solo a Steffi Graf, Iga Swiatek, Viktoria Azarenka e Kim Clijsters. Sabalenka, che già dodici mesi fa aveva alzato il trofeo in Florida, ha confermato il titolo con una prestazione di forza e resilienza, mettendo a segno il terzo titolo stagionale dopo aver già trionfato a Brisbane e, appunto, nel deserto californiano.

Una finale dai due volti, con la numero uno che gestisce il momento decisivo

La partita, giocata di fronte a un pubblico diviso tra il tifo per la giovane stella di casa e il rispetto per la potenza della numero uno, ha avuto un andamento altalenante. Sabalenka ha dominato il primo parziale con un tennis fluido e aggressivo, chiudendolo per 6-2 grazie a una serie di colpi vincenti che hanno messo in difficoltà la risposta di Gauff. Nel secondo set, però, la statunitense – quarta testa di serie – ha alzato il ritmo e allungato gli scambi, approfittando di qualche calo di tensione della sua avversaria per aggiudicarsi la frazione con il medesimo punteggio. Il terzo set, durato poco più di quaranta minuti, ha restituito il copione dell’inizio: Sabalenka ha ritrovato la profondità e l’aggressività con il dritto, operando l’allungo decisivo nel sesto game e chiudendo poi 6-3 dopo due ore e undici minuti di gioco.

Un percorso netto e un dominio che parla di numeri

La vittoria a Miami non rappresenta solo un’impresa storica, ma consolida ulteriormente un inizio di stagione impressionante per la bielorussa. Il dato che emerge, a guardare il suo percorso, è la straordinaria continuità: su ventiquattro partite giocate in questo 2026, Sabalenka ne ha persa soltanto una, quella che l’ha vista soccombere in finale agli Australian Open contro la kazaka Elena Rybakina. Un ko, quest’ultimo, che la numero uno del mondo ha già avuto modo di ribaltare nelle settimane successive, vendicandosi prima in finale a Indian Wells e poi nuovamente in semifinale proprio a Miami, dove ha eliminato Rybakina per poi presentarsi all’atto conclusivo del torneo. Un cammino, il suo, che lascia intendere come la leadership nel circuito non sia mai stata così solida, almeno nei primi tre mesi dell’anno.

Un torneo da quasi dieci milioni di dollari e il peso di una conferma

Il WTA 1000 di Miami, quarto appuntamento stagionale della categoria, ha messo in palio un montepremi complessivo di 9.411.725 dollari, ma per Sabalenka il valore dell’impresa va ben oltre l’aspetto economico. Riuscire a bissare il successo dell’anno precedente in uno dei tornei più importanti del circuito, per di più completando un doppietta che poissime nella storia sono riuscite a realizzare, rappresenta un ulteriore sigillo sulla sua posizione di dominatrice. Per Coco Gauff, invece, arriva la seconda sconfitta consecutiva in una finale del “Miami Open” contro la stessa avversaria, un ostacolo che al momento appare ancora troppo alto per la giovane statunitense, pur in una partita in cui ha mostrato carattere nel riportare l’incontro in equilibrio.

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