Omicidio Bellocco, Beretta rivela il complotto

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nel contesto delle indagini della Procura della Repubblica di Milano, emergono nuovi dettagli sull'omicidio di Totò Bellocco, rampollo della storica famiglia di 'ndrangheta di Rosarno, ucciso un mese fa. Andrea Beretta, ex leader della Curva Nord e attualmente in carcere per l'omicidio di Bellocco, ha rivelato ai pm un complotto orchestrato ai suoi danni. Secondo Beretta, Bellocco e Ferdico, altro esponente di spicco della Curva Nord, avevano pianificato di ucciderlo per appropriarsi del lucroso business del merchandising legato alla tifoseria.

Beretta, consapevole delle intenzioni omicide nei suoi confronti, ha raccontato di essere stato minacciato e di aver temuto per la propria vita. Le dichiarazioni di Beretta, che ha descritto un piano dettagliato per drogarlo, sparargli e poi sotterrarlo, gettano nuova luce sulle dinamiche interne alla Curva Nord dell'Inter, dove rivalità e interessi economici sembrano intrecciarsi in modo indissolubile.

L'inchiesta, ormai vicina alla conclusione, ha portato alla luce non solo il coinvolgimento di figure di spicco della tifoseria organizzata, ma anche i legami con la criminalità organizzata. Gli investigatori hanno analizzato un incontro tra Beretta e Bellocco, avvenuto il 23 luglio, che avrebbe segnato un punto di svolta nelle tensioni tra i due. Le indagini hanno evidenziato come il controllo del merchandising della Curva Nord fosse al centro di una lotta di potere, con Beretta e Bellocco su fronti opposti.

Le rivelazioni di Beretta, che ha deciso di collaborare con la giustizia, potrebbero avere ripercussioni significative sull'intero panorama del tifo organizzato.

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