Instagram, arriva la svolta

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Mark Zuckerberg, CEO di Meta, ha recentemente deciso di interrompere il programma di fact-checking sulle proprie piattaforme social, citando "troppi errori e troppa censura". Questa decisione ha avuto un effetto immediato, con gli utenti italiani di Instagram che stanno ricevendo notifiche riguardanti aggiornamenti sui contenuti di natura politica. Ora, chi lo desidera, potrà selezionare un'opzione che consente di visualizzare più post di questo tipo, trattandoli come qualsiasi altro contenuto condiviso.

L'11 gennaio, Marco Travaglio, direttore del Fatto Quotidiano, ha pubblicato un editoriale intitolato "Fuck Checking", in cui critica il programma di fact-checking di Meta, descrivendolo con travisamenti ed esagerazioni. Travaglio sostiene che il programma non fornisca informazioni corrette al pubblico, ma Facta, uno dei due partner italiani del Third Party Fact-checking Program (3PFC) attivo in Italia dal 2018, ha risposto con una descrizione dettagliata del loro lavoro.

Dopo lo scandalo Cambridge Analytica, Facebook (oggi Meta) è stata costretta ad adottare misure più efficaci di controllo e moderazione dei contenuti. Chi ha svolto quel lavoro racconta ora lati oscuri e retroscena, tracciando un bilancio di quell'esperienza, proprio mentre la piattaforma sta cambiando le sue policy.

Meta sta per lanciare "Community Notes", un sistema di annotazioni da parte degli utenti della piattaforma, simile a quello utilizzato su X di Elon Musk. Tuttavia, il nuovo modello si applicherà solo ai contenuti organici e non agli annunci a pagamento.

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