Telemarketing, da domani scatta il blocco per i finti numeri di cellulare

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Da domani, un filtro più stringente si abbatterà sulle reti telefoniche nazionali, intercettando e bloccando in maniera automatica la gran parte delle chiamate indesiderate che utilizzano numeri di cellulare italiani falsi. Questa misura, che rappresenta il secondo e decisivo step di un piano articolato, estende il medesimo principio già applicato ai numeri fissi, promettendo di arginare un fenomeno che affligge la quotidianità di milioni di persone. L'obiettivo primario, com'è noto, è colpire alla radice la pratica dello spoofing, la quale consente a malintenzionati di far apparire sul display del ricevente un numero differente da quello reale, spesso simile a quello dell'utente stesso, così da ingenerare fiducia e indurre a rispondere.

Il meccanismo di difesa della rete

Il sistema, che agisce a monte, a livello di infrastruttura di rete, analizza le chiamate in entrata verificandone la corrispondenza tra il numero visualizzato e quello autentico da cui proviene. Qualora rilevi una discrepanza, in particolare per quei numeri che, pur sembrando autentici cellulari nazionali con prefisso +39, sono in realtà generati artificialmente per scopi illeciti, le intercetta prima che raggiungano il telefono dell'utente finale. Si tratta di un'operazione tecnologica complessa, la cui implementazione richiede una coordinazione fra tutti i gestori, e che mira a restituire una certa tranquillità allo squillo del telefono. Molti di loro, infatti, hanno già adeguato i propri sistemi per conformarsi alla nuova normativa.

I limiti dello scudo e le chiamate legittime

È bene sottolineare, tuttavia, come questo potente strumento non significhi la fine di ogni chiamata commerciale. L'iniziativa, come precisato da alcune associazioni di consumatori, è concepita per contrastare esclusivamente l'operato dei call center illegali e quelli che operano da oltreconfine mascherandosi da numeri italiani. Le aziende di telemarketing che lavorano in regime di legalità sul territorio nazionale, le quali utilizzano numerazioni proprie e identificabili, continueranno pertanto a poter contattare i clienti, a meno che questi ultimi non abbiano espresso il loro diniego attraverso il registro delle opposizioni. Resta, in ogni caso, una distinzione fondamentale tra attività di vendita consentite e tentativi di frode pura.

Il contesto giudiziario e le indagini in corso

Parallelamente all'attuazione di questi provvedimenti tecnici, le forze dell'ordine e l'autorità giudiziaria portano avanti inchieste su vasta scala per smantellare le organizzazioni criminali che si nascondono dietro le truffe telefoniche. In diverse procure, ad esempio, sono al vaglio investigazioni che ricostruiscono flussi finanziari illeciti e individuano i responsabili di complesse strutture, spesso basate all'estero, che vessano soprattutto le fasce più vulnerabili della popolazione. Alcuni di questi procedimenti, che hanno già portato a perquisizioni e sequestri, evidenziano la natura transnazionale del crimine e la necessità di una cooperazione internazionale per ottenere risultati duraturi, al di là del blocco tecnico delle chiamate.

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