Pechino Express, le tre coppie finaliste correranno verso Kyoto: Dj, Raccomandati e Veloci si giocano il Titolo
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Cultura e Spettacolo
-
Dopo il verdetto della semifinale nipponica, che ha visto la cancellazione dal tabellone delle “Albiceleste” Candelaria e Camila Solórzano, la competizione si prepara al rush finale. Giovedì 14 maggio, in esclusiva su Sky e in streaming su Now, tre nuclei di concorrenti – e cioè coloro che rispondono ai nomi di “Le Dj”, “I Raccomandati” e “I Veloci” – si contenderanno la vittoria nella tredicesima edizione del reality prodotto da Banijay Italia. L’approdo in Giappone, lo si ricorderà, ha coinciso con l’ingresso scenico di Guido Meda (nominato terzo inviato dopo le esperienze in Cina e Indonesia); un elemento, quest’ultimo, che ha introdotto nella gara un fattore di imprevedibilità legato al cosiddetto malus della “Bandiera Asciugona”, un handicap che ha condizionato soprattutto la corsa di Fiona May e Patrick Stevens, costretti a viaggiare con il noto commentatore al seguito.
L’ultimo ostacolo prima della finalissima e il dominio incontrastato delle “Dj”
La nona puntata, andata in onda nella serata di ieri, ha registrato una Total Audience di 381mila spettatori medi; un dato, questo, che potrebbe apparire in contrazione rispetto ai picchi stagionali precedenti (dove si erano superati abbondantemente il milione di contatti), ma che va letto alla luce del contesto e della concorrenza. Pur con questo calo contingente, la produzione può sorridere guardando ai numeri del web: le interazioni social, infatti, hanno fatto segnare un incremento di oltre il 40% rispetto all’omologa puntata dell’edizione scorsa, a dimostrazione di un pubblico che, pur frammentato nella visione lineare, resta agganciato al dibattito digitale sul destino dei concorrenti. A tenere banco, in questa fase, è soprattutto la solidità mostrata da Jo Squillo e Michelle Masullo, le “Dj” che, aggiudicandosi la vittoria della tappa di semifinale (la quarta personale in questa edizione), hanno ottenuto il diritto di aprire per prime il “Libro Rosso” e, di conseguenza, di esercitare il potere della busta nera.
La strategia della busta nera e l’addio delle “Albiceleste”
L’eliminazione delle due sorelle argentine, che pure avevano dimostrato una crescita esponenziale nelle ultime frazioni di gara, è maturata al termine di una scelta che non ha lasciato spazio a fraintendimenti. Arrivate sul tappeto rosso di Nara dopo aver percorso (insieme agli avversari) i 627 chilometri che separano la metropoli di Tokyo dall’antica capitale dei cervi sacri, le “Albiceleste” si sono trovate nella condizione di rischio assieme ai “Veloci”, ovvero la coppia composta dall’ex atleta Fiona May e Patrick Stevens. Pur non essendoci state polemiche esplicite durante la fase delle decisioni, la scelta delle “Dj” è caduta sulle sudamericane: una decisione, a conti fatti, di natura squisitamente strategica, che ha permesso a Jo Squillo e Michelle Masullo di portarsi all’ultimo atto un avversario (quello composto dagli sportivi) forse ritenuto più gestibile sulla carta o, viceversa, da tenere d’occhio da vicino. Le reazioni social delle dirette interessate, filtrate attraverso i rispettivi profili, hanno fotografato l’amarezza di chi vede il sogno infrangersi a pochi metri dal traguardo, tra abbracci e ringraziamenti per l’avventura vissuta.
I finalisti: il valore aggiunto di Guido Meda e il verdetto di Kyoto
Resta quindi ufficialmente composto il tris di finalisti: oltre alle dominatrici “Dj” (Michelle Masullo e Jo Squillo), si giocheranno il titolo “I Raccomandati” Chanel Totti e Filippo Laurino – rivelatisi, tra alti e bassi, il motore emotivo di questa edizione – e i già citati “Veloci”. L’ultima tappa, in programma sette giorni dopo la semifinale, vedrà le carovane dirigersi verso Kyoto, dove Costantino della Gherardesca, affiancato proprio da Guido Meda, officierà la cerimonia di chiusura. L’ex pilota e telecronista, va detto, ha rappresentato una delle scommesse vinte dal format: lontano dalle piste, Meda si è calato nei panni del “narratore” esagerato, regalando ai telespettatori un’interpretazione ironica del proprio stereotipo mediatico e infondendo alle prove (dai duelli con le bacchette del sushi alle sfide con le maschere da kappa) un ritmo marcatamente cinematografico. Resta da vedere se, nella volata finale, prevarrà la forza fisica degli ex campioni, la freddezza tattica delle due donne in rosa o l’estro chiacchierato dei “Raccomandati”.




