Israele intensifica i raid su Gaza City, Hamas rilascia il video di due ostaggi
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Redazione Esteri
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Mentre il conflitto nella Striscia di Gaza raggiunge il drammatico traguardo dei settecento giorni, le operazioni militari israeliane si inaspriscono concentrandosi sul cuore urbano di Gaza City. L’esercito ha ricevuto l’ordine di procedere con la demolizione dei grattacieli, considerati roccaforti del terrorismo, come dimostrato dal triplice raid che ha polverizzato la torre Al-Mushtaha, la cui implosione ha ricoperto di una coltre di fumo e macerie gli accampamenti di fortuna circostanti.
In questo scenario apocalittico, Hamas ha scelto di innalzare la posta in gioco propagandistica diffondendo un nuovo video attraverso i propri canali Telegram. Le immagini, che si inseriscono con spietata cinica precisione nel contesto già teso, mostrano l’ostaggio israeliano Guy Gilboa-Dalal, apparso pallido e emaciato, mentre a fatica recita un messaggio dagli interni di un’automobile. Affermando di temere per la propria vita e per quella di altri sette prigionieri a causa dei bombardamenti, il filmato costituisce un palese tentativo di esercitare pressione psicologica sul governo di Tel Aviv per fermare l’avanzata.
Parallelamente, emerge una rivelazione dell’emittente Kan che getta un’ombra sulle trattative per il cessate il fuoco. Secondo quanto riportato, l’ex capo di stato maggiore Herzi Halevi avrebbe cercato, invano, di persuadere il premier Benjamin Netanyahu ad accettare un accordo che prevedeva la liberazione di tutti gli ostaggi prima dell’offensiva su Rafah dello scorso anno, proposta che sarebbe stata fermamente respinta. Una dinamica che aggiunge strati di complessità a un negoziato già estremamente delicato.




