Fitto vicepresidente Ue, Fratelli d'Italia verso il Ppe
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Redazione Interno
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La recente nomina di Raffaele Fitto a vicepresidente esecutivo della Commissione europea ha segnato un momento cruciale per i Conservatori di Ecr, aprendo la strada a un possibile avvicinamento di Fratelli d'Italia al Partito popolare europeo. Sebbene un ingresso ufficiale non sia imminente, un primo segnale potrebbe emergere nella votazione per la fiducia al von der Leyen bis, prevista per mercoledì prossimo a Strasburgo. In tale contesto, la plenaria del Parlamento Ue voterà il via libera al collegio dei commissari che affiancheranno Ursula von der Leyen, con un esito che appare scontato.
Nel frattempo, la sinistra europea ha tentato fino all'ultimo di ostacolare la nomina di Fitto, con S&D, Renew Europe, The Left e Greens che hanno cercato di ribaltare la decisione della Commissione Regi dell’Europarlamento. L'occasione è stata fornita dalla richiesta dei popolari spagnoli di aggiungere una clausola all’approvazione di Teresa Ribera, una dei sei vicecommissari in lizza, che prevedeva le sue dimissioni in caso di avvio di un’indagine per l’alluvione di Valencia.
Parallelamente, si discute ai piani alti della politica italiana di un possibile rimpasto del governo Meloni, un tema che, sebbene non fosse nei piani iniziali, sembra ora inevitabile. Questo scenario si intreccia con le elezioni regionali del 2025, aggiungendo ulteriore complessità alla situazione politica attuale.
In questo contesto, Bruxelles continua a vivere nella sua "bolla", mentre i riflettori del mondo sono puntati sul passaggio di consegne alla Casa Bianca e sulle conseguenze che questo avrà sui conflitti in Ucraina e Medio Oriente




