Game pass, le liste che anticipano l’estate: spuntano Fable e Clockwork Revolution, ma niente Project Helix allo showcase

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   C’è un piccolo, significativo movimento tellurico nelle viscere dell’app di Xbox Game Pass, un aggiornamento silenzioso che però gli occhi più attenti degli addetti ai lavori non hanno potuto fare a meno di notare. Parliamo della sezione “In arrivo”, quella zona grigia del catalogo dove finiscono i titoli già confermati per il servizio in abbonamento, che siano dotati o meno di una data di lancio precisa: ecco che, all’improvviso, sono comparsi nomi di un certo peso.

A far bella mostra di sé, tra gli altri, troviamo l’attesissimo reboot di Fable – il titolo di Playground Games che dovrebbe riaprire le danze nel regno di Albion – e il visionario progetto steampunk di inXile, Clockwork Revolution. Insieme a loro, una manciata di altri giochi – tra cui Resonance: A Plague Tale Legacy, Tropico 7 e la “stregonesca” Witchbrook – sono apparsi magicamente nell’elenco, alimentando l’attesa per ciò che verrà mostrato tra pochi giorni.

Il countdown per il 7 giugno: un’esposizione che varrà più di mille parole

La tempistica di questa comparsa, a dir poco, non è affatto casuale. Con l’Xbox Showcase fissato per il 7 giugno – l’appuntamento clou dell’estate per l’ecosistema Microsoft – l’operazione ha il sapore di una messa a punto della piattaforma prima del grande evento. È una prassi consolidata, quella di aggiornare il database in previsione degli annunci pubblici, ma la qualità dei titoli inseriti questa volta ha alzato l’asticella delle aspettative.

Se per alcuni di questi progetti, come Fable, si vocifera di una presentazione corposa con tanto di aggiornamenti sulla finestra di lancio (forse per il 2027 secondo alcune voci che circolano nelle stanze del settore), per altri come Clockwork Revolution il solo fatto di essere spuntati nel gestionale suggerisce che lo sviluppo sia ben più avanzato di quanto si pensasse.

L’impressione generale, dunque, è che il palcoscenico digitale di giugno servirà a spazzare via molti dei punti interrogativi che ancora aleggiano su questi progetti, trasformando l’appetito in una fame concreta per i sottoscrittori del Pass.

Niente hardware, solo pixel: la scelta radicale di Booty per l’Xbox Showcase

Se da un lato la macchina dell’hype si scalda grazie a queste liste “perdite”, dall’altro l’ala manageriale di Redmond ha voluto immediatamente spegnere qualsiasi entusiasmo legato all’arrivo di una nuova generazione di console. Intervenendo ufficialmente all’Xbox Podcast, il chief content officer Matt Booty è stato lapidario: lo spettacolo del 7 giugno sarà dedicato unicamente ai videogiochi. Niente Project Helix, dunque – il nome in codice della prossima architettura ibrida tra console e PC – e nessuna disquisizione strategica sulla visione futura del brand.

“Vogliamo concentrarci sui team e sui giochi”, ha spiegato Booty, aggiungendo che non ci saranno aggiornamenti sull’hardware perché l’azienda intende “prendere le decisioni giuste, non quelle affrettate” riguardo a Helix. Una precisazione, questa, che sancisce un’importante inversione di priorità per la serata: niente chiacchiere da bar sui piani alti della società o sulle console che verranno, solo pixel, frame rate e, forse, qualche data di rilascio bella pesante.

La strategia multipiattaforma persiste: niente fuochi d’artificio sugli exclusives

Non solo la questione Helix è stata messa da parte, ma lo stesso Booty ha tenuto a ribadire come l’evento non segnerà un ritorno al passato fatto di esclusive ferree. Al contrario, l’Xbox Showcase continuerà nel solco della trasparenza cross-platform, mostrando senza troppi giri di parole anche i loghi delle console rivali, come PlayStation 5 e Nintendo Switch, laddove i giochi presentati approderanno anche su quelle piattaforme.

“Continueremo il precedente”, ha affermato il manager, chiarendo che non ci saranno annunci improvvisi riguardanti un cambio di rotta verso l’esclusività selvaggia. Una scelta, questa, che potrebbe far storcere il naso ai puristi del marchio – quelli che sognano un ritorno ai tempi delle grandi guerre tra piattaforme – ma che riflette la nuova natura ibrida dell’ecosistema: un luogo dove il titolo conta più del timbro di fabbrica.

La serata del 7 giugno si preannuncia quindi come un palcoscenico ricco di annunci, ma altrettanto privo di certezze immediate su Project Helix; per conoscere il futuro dell’hardware, dovremo stringere i denti e attendere ancora qualche mese.

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