L’ultima perturbazione si abbatte sull’Italia, poi l’anticiclone porterà giorni stabili
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Redazione Interno
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Il ciclone, chiamato Pedro, sta completando la sua avanzata, determinando una fase di maltempo intenso che, secondo le proiezioni dei principali centri meteo, dovrebbe rappresentare il canto del cigno di una lunga serie di perturbazioni. L’appuntamento con il peggioramento è per giovedì 19 febbraio, quando un fronte ben organizzato attraverserà la Penisola portando con sé piogge diffuse, un significativo calo termico – si parla di almeno cinque gradi in meno – e venti sostenuti. La bora, in particolare, soffierà con raffiche che in tarda mattinata potrebbero superare i cinquanta chilometri orari, creando disagi soprattutto nelle aree costiere e nei pressi dei rilievi -7.
Le precipitazioni, che nel Lodigiano e nel Sudmilano dovrebbero esaurirsi già nel pomeriggio di oggi, lasceranno spazio a una giornata di venerdì 20 febbraio caratterizzata da un miglioramento più netto. Le temperature, in un rapido ritorno a valori più miti, raggiungeranno punte di diciassette gradi, regalando una tregua dal clima rigido delle ultime ore -3. Tuttavia, la vera notizia per chi attende con ansia la stabilità è un’altra: da sabato, una vasta e potente area di alta pressione di origine atlantica avvolgerà buona parte dell’Europa, estendendo il suo raggio d’azione anche sull’Italia e garantendo tempo stabile e soleggiato per l’intera settimana successiva -1-5.
Neve abbondante in quota e fiocchi a bassa quota sulle regioni settentrionali
Il fronte perturbato non sta portando soltanto pioggia. L’attenzione, in queste ore, è concentrata soprattutto sulle Alpi, in particolare sui settori centrali e orientali dove l’apporto nevoso si preannetta eccezionale. Oltre i mille metri sono attesi accumuli di neve fresca che potrebbero toccare i quaranta-cinquanta centimetri nell’arco delle ventiquattro ore, un quantitativo che, da un lato, rallegra gli operatori del settore sciistico ma, dall’altro, impone la massima prudenza per il rischio valanghe e per la viabilità, data la rapidità con cui il manto si sta accumulando -1. La neve, complice l’aria fredda, è scesa a quote molto basse già nella serata di mercoledì, imbiancando città come Torino, Cuneo e Sondrio, e continuerà a farlo nelle prossime ore interessando anche il Nordest -9.
Venti forti e attenzione alle coste, poi la svolta anticiclonica
Parallelamente alle nevicate, il vento rappresenta l’altro elemento di criticità di questa fase. Non solo bora sulle coste triestine, ma raffiche intense che interesseranno gran parte del versante adriatico e tirrenico, con possibili mareggiate lungo i litorali più esposti -7. Ma è il quadro generale a essere destinato a cambiare radicalmente. La perturbazione numero undici di questo febbraio, come viene definita da alcuni meteorologi, sarà infatti l’ultima -8. La grande area di alta pressione atlantica, in espansione verso il Mediterraneo, agirà come uno scudo, bloccando l’ingresso di nuove perturbazioni e portando un periodo di tempo asciutto. Sebbene non si tratti di un sole incondizionato – la presenza di nubi medio-basse e locali nebbie, specie in Pianura Padana e lungo il versante tirrenico, potrebbe offuscare la luce in alcune ore – la stabilità atmosferica sarà la protagonista almeno fino a metà della prossima settimana -5.
Temperature in risalita e un weekend che profuma di primavera
Con l’arrivo dell’alta pressione, anche le temperature subiranno un’impennata, portandosi su valori superiori alle medie stagionali. Dopo i picchi minimi registrati giovedì mattina, con termometri scesi fino a zero gradi a Belluno, il fine settimana vedrà un deciso rialzo. Già venerdì, con lo spostamento verso est del vortice ciclonico, il Nordovest inizierà a godere di schiarite sempre più ampie, mentre residue piogge potrebbero persistere sul versante adriatico e al Sud -1. Sabato e domenica, invece, saranno caratterizzati da un clima decisamente più mite e stabile su gran parte della Penisola, chiudendo definitivamente la porta a questa lunga parentesi invernale. La tendenza, confermata dai modelli previsionali, indica una prosecuzione di questo scenario stabile anche per i giorni a seguire, con l’anticiclone pronto a difendere l’Italia da nuovi attacchi perturbati -8.




