Giugliano: colpo al clan Mallardo, coinvolto anche l’ex sindaco Poziello
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Redazione Interno
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Un nuovo capitolo si aggiunge alla lunga storia di intrecci tra politica e camorra nell’area nord di Napoli. Stamani i Carabinieri del Ros, su mandato della Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Napoli, hanno eseguito un’operazione che ha portato all’arresto di 25 persone, tra cui l’ex sindaco di Giugliano, Antonio Poziello, e alcuni consiglieri comunali. A questi si aggiungono elementi di spicco del clan Mallardo, storico gruppo criminale legato alla cosiddetta “Alleanza di Secondigliano”. Le indagini, avviate nel 2015 e concluse nel 2020, hanno portato alla luce un sistema di relazioni pericolose, in cui politica, appalti pubblici e criminalità organizzata si sono intrecciati in modo sistematico.
Antonio Poziello, già sindaco di Giugliano, è accusato di aver costruito il proprio successo politico grazie a presunti accordi con il clan Mallardo. Le elezioni amministrative del 2015, che lo videro trionfare al ballottaggio, furono segnate da un sostegno inaspettato: quello dell’allora neo-governatore della Campania, Vincenzo De Luca, che decise di appoggiare la sua candidatura nonostante il Partito Democratico avesse inizialmente “scaricato” Poziello. Quel sostegno, però, sembra aver avuto un prezzo. Secondo gli investigatori, l’ex sindaco avrebbe garantito al clan Mallardo un ruolo chiave nella gestione degli appalti pubblici, in particolare quelli legati agli alloggi popolari e alle strisce blu, ottenuti attraverso tangenti e indebitamenti illeciti.
Le indagini della Dda hanno ricostruito un sistema in cui voti e pizzo si mescolavano senza soluzione di continuità. Poziello, secondo le accuse, avrebbe utilizzato il suo ruolo istituzionale per favorire imprese vicine al clan, garantendo loro l’accesso a commesse pubbliche in cambio di sostegno elettorale. Un meccanismo che, secondo i magistrati, avrebbe fruttato migliaia di euro ai beneficiari, alimentando un circolo vizioso di corruzione e illegalità. Non a caso, nel 2020, l’ex sindaco è stato sfiduciato e il Comune di Giugliano commissariato, segnando il culmine di una crisi politica e amministrativa che durava da anni.
Tra gli arrestati figurano anche quattro ex consiglieri comunali e dirigenti locali, a dimostrazione di quanto radicato fosse il sistema. Il clan Mallardo, da parte sua, non si è limitato a Giugliano: un’impresa vicina al gruppo criminale ha ottenuto appalti anche a Marano, sempre nell’ambito degli alloggi popolari. Un’espansione territoriale che conferma la capacità del clan di infiltrarsi nelle amministrazioni locali, sfruttando la debolezza del tessuto istituzionale.




