Caldo record e afa opprimente, Caronte porta l’Italia ai 40 gradi: le previsioni di venerdì 26 giugno

Caldo record e afa opprimente, Caronte porta l’Italia ai 40 gradi: le previsioni di venerdì 26 giugno
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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’anticiclone africano Caronte ha ormai saldamente conquistato l’intero territorio nazionale, imponendo una svolta decisa verso condizioni meteorologiche tipicamente estive e, per certi versi, eccezionali per intensità e durata. La giornata di venerdì 26 giugno si presenterà all’insegna del sole prevalente e di cieli spesso sereni, fatta eccezione per quegli annuvolamenti cumuliformi che, come spesso accade in queste configurazioni, tenderanno a svilupparsi nel corso delle ore più calde sui principali rilievi.

I temporali di calore, sebbene attesi, si manterranno perlopiù isolati e circoscritti alle aree montuose, con un rischio di precipitazioni che, secondo i modelli, si attesta su valori piuttosto contenuti: sulle Dolomiti la probabilità si aggira tra il 20 e il 30 per cento, mentre sulle Prealpi scende ulteriormente, attestandosi tra il 10 e il 20 per cento, con fenomeni che, qualora dovessero verificarsi, potrebbero comunque rivelarsi localmente intensi.

Nord Italia: afa e temperature in costante ascesa fino a domenica

Al Nord, l’arrivo di Caronte si tradurrà in un netto rialzo termico, con valori che già da venerdì raggiungeranno picchi significativi, destinati però a crescere ulteriormente nel corso del fine settimana. Le temperature massime toccheranno diffusamente i 37-38 gradi, con un’impennata che, secondo le proiezioni del Centro Valanghe Arpav di Arabba, proseguirà senza sosta almeno fino a domenica 28 giugno, giornata nella quale dovrebbe essere raggiunto l’apice dell’ondata di calore.

Il cielo si presenterà inizialmente poco nuvoloso, con la comparsa di modesti cumuli e qualche sottile velatura al mattino; nel pomeriggio, tuttavia, è atteso un moderato aumento della nuvolosità, senza che questo si traduca in fenomeni degni di nota se non in forma di isolati rovesci o temporali, concentrati soprattutto sull’arco dolomitico.

Sulle zone di Langhe, Roero e Monferrato, così come nelle province di Asti e Alessandria, il quadro meteorologico apparirà invece più stabile: al mattino si prevede un cielo poco o parzialmente nuvoloso, con ampie schiarite e nubi sparse tra pomeriggio e sera, mentre gli unici temporali di calore potranno interessare le alte valli Borbera e Curone, rimanendo comunque episodi circoscritti e di breve durata.

Centro-Sud e Isole: bollino rosso per il caldo opprimente

Spostando lo sguardo verso il Centro-Sud e le Isole Maggiori, il quadro non cambia di molto, anzi, l’intensità del calore tende a farsi ancora più percepibile a causa dell’elevato tasso di umidità che caratterizza queste aree. Le temperature massime supereranno ampiamente la soglia dei 35 gradi, con punte che in alcune località potranno avvicinarsi o addirittura sfiorare i 40 gradi, rendendo l’aria particolarmente afosa e gravosa soprattutto nelle ore centrali della giornata.

La sensazione di calore, come spesso accade quando l’anticiclone africano spinge aria calda e umida verso il bacino del Mediterraneo, risulterà accentuata dall’umidità relativa, che renderà le condizioni climatiche particolarmente opprimenti anche per chi si troverà in prossimità delle coste, dove i mari si manterranno calmi e, al contempo, insolitamente caldi.

Le ore notturne non offriranno alcun sollievo, con minime che rimarranno stabilmente al di sopra dei 20 gradi e che in diverse città, specie quelle costiere o di pianura, potrebbero addirittura superare la soglia dei 25 gradi, configurando quelle che vengono comunemente definite notti tropicali.

Un’ondata di calore destinata a intensificarsi nei prossimi giorni

L’alta pressione, nei prossimi giorni, occuperà con ancor maggiore decisione l’intero Paese, contribuendo a smorzare ulteriormente quella residua instabilità pomeridiana che ancora oggi si manifesta sui rilievi. Ciò significa che l’ondata di calore, già intensa in questa fase, subirà un’ulteriore e sensibile intensificazione, con giornate caratterizzate da un sole implacabile e da un’afa che renderà l’aria quasi irrespirabile nelle ore più calde.

L’apice di questa fase di caldo eccezionale, come anticipato, è atteso per domenica 28 giugno, quando le temperature potrebbero raggiungere i valori massimi dell’intera settimana, con picchi che, in alcune aree interne del Centro e del Sud, non è escluso possano superare abbondantemente i 40 gradi.

La combinazione tra temperature elevatissime e umidità persistente renderà il caldo particolarmente insidioso, soprattutto per le fasce più vulnerabili della popolazione, richiedendo le consuete attenzioni e precauzioni per affrontare al meglio queste giornate di fine giugno che, seppur estive, si presentano con un’intensità fuori dal comune.

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