Caronte infiamma Milano e la Lombardia: venerdì 26 giugno fino a 38 gradi, afa e cielo sereno

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’anticiclone africano Caronte tiene saldamente la presa sul Nord Italia e, in particolare, sulla Lombardia, regalando una giornata, quella di venerdì 26 giugno, caratterizzata da caldo intenso, afa soffocante e cielo sereno. Milano si prepara a sopportare una temperatura massima di 37°C, con una notte che si preannuncia super tropicale, visto che il termometro, poco prima dell’alba, non scenderà sotto i 26°C, rendendo il riposo notturno particolarmente gravoso per chi non dispone di un impianto di condizionamento.

La situazione, come prevedibile, non è isolata al capoluogo lombardo, ma si estende con punte ancora più elevate sul resto della regione: la provincia di Mantova, in particolare, potrebbe registrare picchi di 38°C, confermando il trend di una settimana che ha ormai preso la via dell’estate più rovente.

L’afa e il sole prevalente su tutto il Nord

Le condizioni meteo, per la giornata di venerdì, saranno contraddistinte da un sole prevalente e da un cielo che, salvo qualche innocua velatura, si manterrà sereno per gran parte delle ore.

La presenza dell’alta pressione di matrice subtropicale, infatti, non solo ostacola l’ingresso di perturbazioni atlantiche, ma favorisce anche un accumulo di umidità nei bassi strati, alimentando quel clima afoso che già dalla mattinata si farà sentire, soprattutto nei centri urbani come Milano, dove la scarsa ventilazione e l’isola di calore contribuiranno a rendere la percezione della temperatura ben superiore ai valori reali.

L’unica eccezione a questo quadro di stabilità atmosferica è rappresentata dai rilievi, in particolare sulle Alpi e sulle Prealpi, dove il riscaldamento diurno potrebbe innescare dei temporali di calore, fenomeni che, sebbene previsti in forma isolata, non sono da sottovalutare per la loro possibile intensità, con locali rovesci che potrebbero interessare le zone alpine nel corso del pomeriggio.

Le precipitazioni, secondo i bollettini specialistici come quello del Centro Valanghe Arpav di Arabba, saranno assenti al mattino, ma nel pomeriggio si registrerà un modesto aumento della nuvolosità cumuliforme, con una probabilità di rovesci o temporali stimata tra il 20 e il 30 per cento sul settore dolomitico, mentre sulle Prealpi il rischio scende ulteriormente, attestandosi su percentuali tra il 10 e il 20 per cento.

È importante sottolineare che, nonostante la bassa probabilità di pioggia, eventuali fenomeni potrebbero rivelarsi di forte intensità, con colpi di vento e grandinate, un classico dell’estate quando l’aria calda e umida dei bassi strati incontra le correnti più fresche in quota. Per il resto della pianura padana, invece, la giornata trascorrerà all’insegna del bel tempo più assoluto, con termometri che, come detto, raggiungeranno valori da bollino rosso, specialmente nelle aree agricole del mantovano e del cremonese, dove i campi già aridi dalla primavera subiranno l’ennesimo colpo di calore.

Il Caronte e le previsioni per il fine settimana

L’anticiclone Caronte, che ha ormai conquistato l’intera Penisola, non accenna a indebolirsi, e le proiezioni per i giorni immediatamente successivi confermano un ulteriore incremento delle temperature. Già sabato 27 giugno, Milano si appresta a vivere un’altra giornata di fuoco, con il termometro che indicherà nuovamente 37°C, mentre sulla bassa pianura lombarda la colonnina di mercurio potrebbe toccare i 38°C, consolidando un quadro meteorologico che vede il caldo intenso e l’afa come assoluti protagonisti.

Secondo le principali fonti meteorologiche, è probabile che l’apice di questa ondata di calore venga raggiunto proprio domenica 28 giugno, quando le temperature potrebbero salire ancora, portando il termometro a superare localmente i 38 gradi anche in altre zone del Centro-Nord, con un clima che si farà sempre più oppressivo.

Le condizioni di stabilità atmosferica, con il sole che splenderà incontrastato per tutta la giornata, saranno interrotte solo dalla consueta possibilità di temporali pomeridiani sulle zone alpine, un fenomeno comunque circoscritto e che non intaccherà il quadro generale di una calura eccezionale per il periodo.

Le temperature minime, soprattutto nei grandi centri urbani, si manterranno su valori molto elevati, superando i 25 gradi anche nelle ore notturne, rendendo il clima tropicale non solo durante le ore diurne, ma anche nelle fasi serali e notturne, quando normalmente si registra un lieve sollievo.

Questa persistenza del caldo, alimentata da un anticiclone robusto e ben strutturato, sta mettendo a dura prova non solo la popolazione, ma anche gli ecosistemi locali, con i fiumi e i laghi della regione che continuano a registrare livelli idrometrici in calo, nonostante le recenti precipitazioni primaverili.

I dettagli sul territorio piemontese e le valli

Spostando lo sguardo sulle regioni confinanti, e in particolare sul Piemonte, le previsioni per le province di Asti e Alessandria, nonché per i territori di Langhe, Roero e Monferrato, delineano un quadro analogo a quello lombardo, seppur con qualche leggera variazione. Il cielo si presenterà poco o parzialmente nuvoloso al mattino, con ampie schiarite che lasceranno spazio a un soleggiato e a nubi sparse tra il pomeriggio e la sera, quando l’afa si farà sentire in modo ancora più marcato a causa dell’umidità accumulata durante la giornata.

L’unica eccezione a questa tendenza generale è rappresentata dalle alte valli Borbera e Curone, dove i temporali di calore pomeridiani potrebbero manifestarsi in modo più incisivo, portando qualche precipitazione che, per quanto localizzata, potrebbe offrire un temporaneo sollievo dalla calura opprimente che caratterizza il resto della pianura.

Le temperature su queste aree piemontesi seguiranno l’andamento del resto del Nord Italia, con valori che si attesteranno su picchi di 36-37 gradi, confermando l’intensità dell’ondata di calore che sta interessando l’intero arco alpino e prealpino. I mari, come segnalato per il Centro-Sud, si presenteranno calmi e caldi, un ulteriore indicatore della stabilità atmosferica che non lascia intravedere, almeno nell’immediato, alcun cedimento dell’anticiclone.

Per chi si trova in montagna o in collina, il consiglio degli esperti è quello di prestare attenzione ai repentini cambiamenti delle condizioni meteo, tipici dei temporali estivi che, sebbene isolati, possono generare situazioni di pericolo per chi pratica escursionismo o attività all’aria aperta.

Il quadro generale e l’evoluzione del caldo

La situazione meteorologica, come emerge dai bollettini delle agenzie specializzate, vede quindi il dominio incontrastato dell’anticiclone africano che, dopo aver spazzato via le ultime nubi, ha imposto un regime di alta pressione destinato a durare almeno fino all’inizio della prossima settimana.

Le temperature massime, che venerdì 26 giugno raggiungeranno punte di 37-38 gradi al Centro-Nord, con particolare accento sulla Lombardia e sul mantovano, sono il segnale di una fase climatica che si sta facendo sempre più estrema, con notti che restano calde e umide, senza offrire il consueto refrigerio serale. L’afa, alimentata dall’umidità proveniente dal Mediterraneo e dai grandi bacini lacustri, rappresenta l’elemento più critico di questa ondata, rendendo la percezione del caldo ancora più opprimente rispetto ai valori reali registrati dai termometri.

Nelle valli alpine e prealpine, nonostante l’assenza di precipitazioni significative al mattino, il modesto aumento della nuvolosità cumuliforme nel pomeriggio terrà alta l’attenzione sui possibili temporali, fenomeni che, come detto, potrebbero risultare di forte intensità e localmente pericolosi. La probabilità di rovesci, stimata intorno al 20-30 per cento, non è trascurabile, e invita alla prudenza chiunque si trovi a percorrere sentieri o strade di montagna, dove il rischio di fulmini e colpi di vento è sempre in agguato.

Per il resto della regione, e in particolare per le grandi città come Milano, Bergamo e Brescia, la giornata sarà invece all’insegna del sole cocente, con i raggi UV che raggiungeranno livelli molto elevati, richiedendo l’uso di protezioni solari e l’adozione di comportamenti per limitare l’esposizione nelle ore più calde, ovvero tra le undici del mattino e le sei del pomeriggio.

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