La scomparsa di Benito Nonino, l'innovatore della grappa
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Benito Nonino, noto come il 'Re della grappa', è morto all'età di 90 anni. La sua scomparsa è avvenuta nelle prime ore del 8 luglio nella sua casa di Percoto, dove era nato il 6 febbraio del 1934. Nonino era l'unico uomo di un'azienda familiare composta interamente da donne: la moglie Giannola, le figlie Cristina, Antonella ed Elisabetta, e la nipote Francesca.
Un'eredità di innovazione
Nonino ha lasciato un segno indelebile nel mondo della grappa. Negli anni, ha trasformato la piccola azienda di famiglia in un leader nella produzione di grappa, rendendo il marchio Nonino riconoscibile a livello nazionale e internazionale. Nel 1973, insieme alla moglie Giannola, ha rivoluzionato il sistema di produrre e presentare la Grappa in Italia e nel mondo, creando la Grappa di singolo vitigno, il Monovitigno Nonino, distillando separatamente le vinacce dell’uva Picolit.
Una vita dedicata alla grappa
Nel 1962, Benito Nonino aveva sposato Giannola Bulfoni e aveva iniziato la ricerca e la lotta appassionata per portare la Grappa da cenerentola ad Acquavite nobile. Oggi, la distilleria è passata a figlie e nipoti dello storico proprietario, che continuano a portare avanti l'eredità di Nonino.
Un addio al 'Re della grappa'
La morte di Benito Nonino segna la fine di un'era per l'industria della grappa. La sua visione e la sua passione hanno trasformato la percezione della grappa, elevandola da un semplice liquore a un prodotto di alta qualità apprezzato in tutto il mondo. Nonino si è spento nella sua casa azienda a Percoto, in provincia di Udine, lasciando dietro di sé un'eredità di innovazione e passione per la grappa. La sua mancanza sarà sentita da tutti coloro che hanno avuto il piacere di gustare la grappa Nonino.




