Vertice Nato ad Ankara, Trump attacca Europa e Italia
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Redazione Esteri
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Il vertice Nato ad Ankara si apre con nuovi attacchi di Donald Trump contro Europa e Italia, mentre Giorgia Meloni è in viaggio verso la Turchia per partecipare all’incontro dei leader. Il presidente americano era già arrivato al summit e, durante il bilaterale con Recep Tayyip Erdogan, ha accusato Italia, Germania, Francia e Gran Bretagna di non aver aiutato gli Stati Uniti sulla questione dell’Iran. Trump ha collegato la sua posizione agli investimenti americani nella Nato, sostenendo che gli alleati dovrebbero essere disposti a dare una mano all’interno dell’Alleanza.
Trump ed Erdogan al centro del vertice in Turchia
Il vertice dei leader della Nato è iniziato con una cena organizzata nel Palazzo presidenziale di Bestepe, ad Ankara, dove Recep Tayyip Erdogan ha predisposto una serie di tavoli rotondi per l’incontro tra i partecipanti. Il punto centrale della disposizione era il tavolo con il presidente turco, Donald Trump e il segretario generale della Nato Mark Rutte. La scelta dei posti ha coinvolto anche altri sette capi di Stato e di governo che, nonostante le critiche ricevute nelle ore precedenti dal presidente americano, sono stati inseriti nel confronto.
Durante il summit in Turchia è emerso anche il rapporto tra Trump ed Erdogan, con il presidente turco impegnato nell’accoglienza del leader della Casa Bianca. L’incontro ad Ankara arriva in una fase segnata dalle dichiarazioni di Trump sugli alleati europei e dal confronto sui diversi dossier affrontati dalla Nato. Nel frattempo, il vertice ha visto la presenza dei principali rappresentanti dell’Alleanza, chiamati a confrontarsi sulle posizioni degli Stati Uniti e sui programmi futuri.
Il nodo Iran e il piano di attacco approvato da Trump
Secondo quanto riportato da Axios, citando un funzionario americano, Donald Trump avrebbe approvato un piano di attacco contro l’Iran e ne avrebbe ordinato l’esecuzione mentre si trovava in Turchia per il vertice della Nato. La decisione sarebbe stata presa dopo una riunione ad Ankara con il segretario alla Difesa Pete Hegseth, il segretario di Stato Marco Rubio, il segretario al Tesoro Scott Bessent e il capo degli stati maggiori congiunti, il generale Dan Caine. Il confronto si inserisce nelle ore in cui Trump ha continuato a criticare gli alleati europei per la loro posizione sul sostegno agli Stati Uniti.
Rutte sostiene il riarmo degli alleati europei nella Nato
Mark Rutte si preparava da tempo all’impatto con il fattore Trump ed è arrivato al vertice di Ankara continuando a sostenere i piani per il riarmo europeo. Il segretario generale della Nato ha indicato il rafforzamento militare come un percorso che riguarda gli alleati europei e canadesi all’interno dell’Alleanza. La sua posizione si collega al rapporto con gli Stati Uniti, principale azionista della Nato, mentre Trump ha mostrato dubbi sul ruolo futuro dell’organizzazione e ha chiesto un maggiore impegno agli altri Paesi membri.
Il summit di Ankara mette quindi in evidenza le tensioni tra le richieste di Donald Trump e le posizioni degli altri Paesi della Nato. Da una parte il presidente americano insiste sul contributo degli alleati e sulle responsabilità condivise, dall’altra Mark Rutte continua a promuovere il rafforzamento degli eserciti europei e canadesi sotto il coordinamento dell’Alleanza. Nel confronto entrano anche i rapporti con la Turchia, il tema dell’Iran e il quadro delle relazioni tra Washington e gli altri governi presenti al vertice.




