FiberCop: risultati 2024 e obiettivi 2025 in linea con il piano pluriennale

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Redazione Economia Redazione Economia   -   FiberCop ha annunciato i risultati finanziari per il 2024, definendoli in linea con le aspettative, e ha approvato il budget per il 2025, che segue il piano pluriennale già tracciato. Tra gli obiettivi principali, c’è quello di portare la fibra ultraveloce (FTTH) in 2 milioni di nuove unità immobiliari, un passo che, secondo l’azienda, contribuirà al pieno raggiungimento degli obiettivi legati al Pnrr. Il consiglio di amministrazione, guidato dal presidente e ad interim Massimo Sarmi, ha esaminato i dati pro-forma per il 2024 e ha dato il via libera unanime al budget per il prossimo anno, il primo dopo il passaggio di proprietà a KKR, avvenuto lo scorso luglio.

I ricavi per il 2024 si attestano a circa 3,9 miliardi di euro, un valore che esclude Telenergia e che rappresenta un punto di partenza solido per il fondo americano, il quale punta a raggiungere un fatturato di 4,2 miliardi entro il 2031. Sarmi, nel commentare i risultati, ha sottolineato che l’azienda sta “accelerando la posa della fibra”, un’operazione che richiederà investimenti significativi per l’aggiornamento tecnologico della rete backbone e il potenziamento di altri elementi infrastrutturali.

Nonostante i numeri positivi, FiberCop ha dovuto affrontare polemiche negli ultimi giorni, alimentate da indiscrezioni su presunti dissapori con KKR, primo azionista, e da una notizia – poi smentita – del Financial Times riguardante un presunto ammanco di 450 milioni di euro di EBITDA. Le voci, tuttavia, sembrano essere state messe a tacere con l’approvazione unanime del budget e la conferma dei risultati.

Parallelamente, però, emergono critiche dal mondo politico. Il deputato del Movimento 5 Stelle, Bevilacqua, ha accusato FiberCop di ritardi nelle connessioni, evidenziando come i civici cablati a febbraio 2025 siano stati appena 2.184, un crollo rispetto ai 97mila del mese precedente e ai 36mila cablati nello stesso periodo da Open Fiber, principale concorrente. Bevilacqua ha inoltre criticato l’esecutivo Meloni, sostenendo che la rete unica sia “allo sbandamento”.

FiberCop, dal canto suo, sembra voler proseguire senza intoppi il proprio percorso, concentrandosi sugli investimenti e sul potenziamento della rete. L’azienda, nata dallo scorporo della rete fissa di Tim, punta a consolidare la propria posizione nel mercato delle telecomunicazioni, anche se il piano pluriennale dettagliato non è ancora stato reso pubblico, lasciando spazio a interrogativi su come verranno raggiunti gli obiettivi annunciati.

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