Falso in bilancio: Santanchè sotto accusa
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Redazione Interno
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Daniela Santanchè, attuale ministro del Turismo, è stata rinviata a giudizio per falso in bilancio nella vicenda che riguarda i conti di Visibilia Editore, società da lei fondata e dalla quale ha dismesso le cariche nel 2022. La decisione è stata presa dal giudice per l'udienza preliminare di Milano, Anna Magelli, che ha rinviato a giudizio in tutto 16 persone, tra cui il compagno della senatrice, Dimitri Kunz, la sorella Fiorella Garnero, la nipote Silvia Garnero e l'ex compagno Canio Giovanni Mazzaro, tutti coinvolti in ruoli diversi all'interno della società. Anche Visibilia srl, attualmente in liquidazione, è stata inclusa nel procedimento.
Il caso Visibilia, che ha portato alla ribalta la questione del falso in bilancio, vede Santanchè al centro di un'inchiesta che ha suscitato numerose reazioni politiche. Nonostante le richieste di dimissioni da parte dell'opposizione, la premier Giorgia Meloni ha dichiarato di non avere intenzione di chiedere un passo indietro al ministro. Tuttavia, secondo alcune indiscrezioni, Meloni starebbe valutando la sostituzione di Santanchè con Gianluca Caramanna, deputato e consigliere della ministra, considerato "l'uomo del turismo" all'interno di Fratelli d'Italia.
La vicenda giudiziaria di Santanchè si inserisce in un contesto più ampio di accuse che riguardano anche la truffa allo Stato per la Cig Covid. La premier, pur mantenendo la fiducia nel ministro, vuole avere un quadro chiaro delle accuse prima di prendere una decisione definitiva. Nel frattempo, Santanchè ha appreso del suo rinvio a giudizio nella sua casa a Cortina, dove ha dichiarato di essere innocente e di rimettersi alla decisione di Giorgia Meloni.
Il processo, che coinvolge numerosi membri della famiglia Garnero e altre figure legate a Visibilia, rappresenta un momento cruciale per la carriera politica di Santanchè e per la stabilità del governo.




