Perizia psichiatrica per Alessandro Impagnatiello, accusato dell'omicidio di Giulia Tramontano

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Alessandro Impagnatiello, l'ex barman accusato dell'omicidio della fidanzata Giulia Tramontano, potrebbe richiedere una perizia psichiatrica nel processo che inizierà il prossimo 18 gennaio. Impagnatiello è in carcere da più di cinque mesi per aver ucciso con 37 coltellate la fidanzata nella loro abitazione a Senago, nel Milanese, il 27 maggio.

I legali dell'imputato stanno anche valutando un eventuale percorso di giustizia riparativa, previsto dalla riforma Cartabia, per tutti i condannati. Tuttavia, l'avvocato Giulia Geradini, che assiste Impagnatiello insieme alla collega Samanta Barbaglia, ha frenato le speculazioni su questo argomento, sottolineando che il processo deve ancora iniziare.

Impagnatiello potrebbe utilizzare due carte per influenzare l'esito del processo. La prima è la perizia per accertare le sue condizioni psichiatriche, già annunciata dai suoi legali. La seconda è la possibilità di accedere ai programmi di giustizia riparativa. Entrambe le opzioni potrebbero avere un impatto significativo sulla condanna e sulle cosiddette pene accessorie. Impagnatiello dovrà decidere quali utilizzare prima del 18 gennaio, data della prima udienza davanti alla Corte d'Assise.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.