Mondovì proclama il lutto cittadino per i funerali di Stato di Raffaele Costa
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Redazione Interno
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Lunedì 14 settembre Mondovì si fermerà per l'ultimo saluto a Raffaele Costa. Il Comune ha proclamato il lutto cittadino per l'intera giornata, in coincidenza con le esequie di Stato dell'onorevole, scomparso venerdì 11 settembre all'età di 90 anni. La cerimonia è fissata alle 15 nella Cattedrale di San Donato, in Rione Piazza, dove il feretro arriverà direttamente dalla Casa di riposo Sacra Famiglia, struttura che ospitava l'ex ministro durante la sua malattia.
Le disposizioni dell'Amministrazione comunale
La decisione è stata comunicata con una nota ufficiale nella quale Palazzo Civico sottolinea come l'iniziativa raccolga «la spontanea partecipazione e il sentire convinto della comunità monregalese». L'invito rivolto a cittadini, istituzioni pubbliche, organizzazioni sociali e culturali, realtà produttive e titolari di attività private è quello di manifestare il proprio cordoglio durante la cerimonia, evitando attività ludiche e ricreative che possano contrastare con il carattere luttuoso della giornata o con il decoro urbano.
Le modifiche alla viabilità
In vista dell'afflusso previsto per le esequie di Stato, il Comune ha disposto una serie di variazioni alla circolazione con un'Ordinanza di Polizia Locale già pubblicata all'Albo Pretorio. Strade e parcheggi nelle immediate vicinanze della Cattedrale di San Donato saranno chiusi o regolamentati per consentire lo svolgimento della cerimonia in sicurezza. Il rosario sarà recitato sabato 12 settembre alle 19, sempre nella stessa chiesa.
Il riconoscimento della Repubblica
La concessione dei funerali di Stato è stata confermata dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha annunciato la decisione a margine del Festival Internazionale del Riso a Vercelli. Il Consiglio dei ministri è stato convocato lunedì 14 settembre alle ore 10 a Palazzo Chigi proprio per l'esame del decreto del presidente della Repubblica relativo alle esequie di Stato di Raffaele Costa, ai sensi dell'articolo 2 della legge 7 febbraio 1987, n. 36.
La normativa riserva i funerali di Stato obbligatoriamente alle massime cariche istituzionali e consente la concessione, con deliberazione del Consiglio dei ministri, a personalità che abbiano reso particolari servizi alla Patria.
La carriera di Raffaele Costa
Nato a Mondovì l'8 settembre 1936, Raffaele Costa ha attraversato quasi quarant'anni di vita pubblica italiana. Deputato dal 1976 al 2001, è stato più volte sottosegretario e poi ministro: alle Politiche comunitarie nel governo Amato, ai Trasporti con Ciampi e alla Sanità nel primo governo Berlusconi. Al dicastero della Sanità sono legati i suoi celebri blitz a sorpresa negli ospedali per verificare di persona liste d'attesa e disservizi. È stato anche europarlamentare dal 1999 e presidente della Provincia di Cuneo dal 2004 al 2009.
Il legame con il territorio monregalese
La nota dell'Amministrazione comunale ricorda come Costa abbia dedicato la sua lunga esperienza politica anche al territorio, «contribuendo allo sviluppo sociale, economico e infrastrutturale di Mondovì e del Monregalese». Tra gli impegni più significativi per la sua terra figurano il raddoppio dell'autostrada Torino-Savona, la tangenziale, il nuovo ospedale di Mondovì e il riconoscimento Unesco di Langhe e Roero. Dopo il ritiro dalla scena politica, ha passato il testimone al figlio Enrico, oggi capogruppo di Forza Italia alla Camera.
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