Zirkzee alla Juve, l’ex Bologna torna in Serie A: le cifre e i nodi dell’operazione

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Joshua Zirkzee non se n’è mai andato davvero dalla Serie A, almeno nella percezione di chi ha seguito con attenzione il suo passaggio al Bologna. È rimasto come una suggestione, un nome che gli addetti ai lavori hanno continuato a pronunciare nei corridoi del calciomercato, quasi che il suo fisico possente e quel tocco vellutato non potessero davvero essere stati esportati oltremanica.

La Juventus, dopo aver perso Dusan Vlahovic per scadenza contrattuale – con i rapporti ormai interrotti da tempo e nessuna trattativa in corso con il serbo o il suo entourage – ha messo nel mirino proprio l’olandese del Manchester United per completare il reparto offensivo. L’idea è chiara: affiancare a Randal Kolo Muani un altro attaccante di peso, e Zirkzee risponde a quel profilo tecnico che i dirigenti bianconeri ritengono funzionale al gioco di mister Spalletti.

Il profilo tecnico e il ricordo del Bologna

Chi ha visto Zirkzee all’opera nella sua ultima stagione italiana conserva un’immagine nitida di giocate sopraffine: controlli orientati che spiazzano il difensore, tunnel eseguiti con una naturalezza disarmante e una capacità di protezione del pallone che lo rendeva un punto di riferimento per tutto l’impianto offensivo del Bologna. Non si trattava solo di un finalizzatore, ma di un attaccante in grado di rifinire l’azione, di far salire la squadra e di creare spazi per i compagni.

La Juventus, nella ricerca di un vice Kolo Muani o persino di un partner d’attacco in determinati schieramenti, ha individuato in lui quella duttilità che manca dopo l’addio di Vlahovic – il quale, tra l’altro, ha ricevuto finora soltanto un’offerta concreta dal Besiktas senza che la Juve abbia mai riaperto un dialogo. E così il nome di Zirkzee è tornato a ronzare con insistenza, sostenuto anche dalla volontà del giocatore di riabbracciare un campionato che lo aveva già consacrato come una delle rivelazioni più interessanti del panorama europeo.

La situazione al Manchester United e il reintegro di Rashford

A Manchester intanto il quadro si è fatto più nitido negli ultimi giorni, e proprio questa chiarezza sta accelerando i tempi per la cessione dell’attaccante olandese. Lo United ha infatti reintegrato Marcus Rashford nella rosa a disposizione di Michael Carrick, dopo la parentesi in prestito al Barcellona che aveva restituito al giocatore inglese fiducia e minutaggio. Con il ritorno di Rashford tra i convocati stabilmente – e con le gerarchie che inevitabilmente ne risentono – lo spazio per Zirkzee si è ridotto ulteriormente, fino quasi ad azzerarsi.

I Red Devils, che pure avevano investito sul classe 2001 con prospettive di lungo termine, hanno ora aperto alla partenza, consapevoli che trattenere un calciatore destinato a ruoli marginali non sarebbe utile né dal punto di vista tecnico né da quello economico. La dirigenza inglese, in questo contesto, non oppone particolari resistenze a un trasferimento, anzi valuta con favore l’ipotesi di un prestito che possa rilanciare il valore del giocatore e alleggerire al contempo il monte ingaggi.

L’ingaggio e la struttura dell’operazione

Sul piano economico, Joshua Zirkzee percepisce attualmente uno stipendio che riflette l’investimento fatto dallo United per acquistarlo dal Bologna: circa 3.5 milioni di euro netti a stagione, una cifra che la Juventus valuta sostenibile nell’ambito di un prestito con diritto di riscatto o obbligo legato a determinate condizioni. L’accordo tra i club, a quanto risulta, non è ancora stato formalizzato ma procede su un binario che entrambe le parti considerano percorribile.

La Juve, però, deve prima risolvere un’ingorgo nella rosa, legato alla presenza di attaccanti che rischiano di restare in soprannumero. Il nodo principale si chiama David, un altro elemento che occupa uno slot tra i convocabili e che la società starebbe cercando di collocare altrove per fare spazio al ritorno dell’olandese. Senza lo sfoltimento di quella posizione, l’arrivo di Zirkzee resterebbe appeso a un vincolo logistico che i dirigenti stanno provando a sciogliere in queste ore, consapevoli del poco tempo a disposizione prima della chiusura del mercato.

Le tempistiche e le prospettive dell’affare

Il cronoprogramma dell’operazione si sta facendo serrato, perché da Manchester filtra la sensazione che i Red Devils vogliano definire il futuro di Zirkzee prima di procedere ad altri movimenti in entrata. La Juventus, da parte sua, ha già espresso il proprio interesse in forma ufficiosa attraverso i canali intermediari che hanno curato i primi contatti, e ora aspetta di ricevere il via libera definitivo per imbastire la trattativa diretta con lo United.

Non ci sono, al momento, altre società italiane che abbiano avanzato una proposta concreta, e l’olandese sembra avere una chiara preferenza per il ritorno in Serie A, dove il suo nome conserva ancora un’aura di fascino e dove potrebbe ritrovare quel palcoscenico ideale per esprimere le sue qualità. Le prossime settimane saranno decisive: la Juve ha tracciato la rotta, lo United ha aperto la porta, e Zirkzee attende di sapere se il suo futuro sarà ancora in bianconero o se si aprirà un altro scenario.

Di certo, il suo profilo resta uno dei più interessanti sul mercato per chi cerca un attaccante moderno, capace di fare reparto da solo e di inserirsi nei meccanismi di una squadra che vuole tornare a competere ai massimi livelli.

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