La Maremma conquista Alessandro Borghese: la nuova “4 Ristoranti” parte dalla “Terra di mezzo” italiana

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Non è la prima volta che la Maremma finisce sotto i riflettori nazionali, ma stavolta a puntarli è un uomo che di palati, e di territori, se ne intende. Alessandro Borghese, il volto più pop della ristorazione televisiva italiana, ha scelto proprio questa fetta di Toscana meridionale – quella che lui stesso, in un impeto lirico e inaspettato, ha ribattezzato la “Terra di mezzo” italiana – per aprire le danze della nuova edizione del suo fortunatissimo programma “4 Ristoranti”. La produzione, curata da Sky Original e realizzata da Banijay Italia, ha già avviato le registrazioni, e lo chef non ha saputo resistere alla tentazione di condividere qualche spoiler, lasciando che dai suoi seguitissimi canali social filtrassero immagini e dichiarazioni che profumano di macchia mediterranea, mare e sapori decisi.

La conferma, del resto, è arrivata dritta dai profili social dello stesso Borghese. Una serie di fotografie e storie, pubblicate in rapida successione, ritraggono il celebre van dai vetri oscurati – ormai un’icona del format – parcheggiato tra le colline maremmane, in un paesaggio che alterna la fitta vegetazione spontanea a scorci improvvisi sull’azzurro del Tirreno. «Eccoci in Maremma», ha scritto lo chef accompagnando il post, quasi fosse un biglietto da visita di chi ha intenzione di raccontare un’autenticità rara. Quella che lui definisce una terra sospesa – e qui la citazione a Tolkien, tra l’altro, non è casuale – tra la natura selvaggia e una tradizione gastronomica che mescola senza filtri i prodotti della terra con quelli del mare.

Ma non solo dichiarazioni d’amore. Il passaparola, inevitabilmente, ha iniziato a correre veloce tra residenti e appassionati, soprattutto dopo un avvistamento preciso. Venerdì 24 aprile, il furgone della trasmissione è stato notato girare per le strade della provincia di Grosseto; una missione, inizialmente presentata come top secret, che però ha retto soltanto poche ore prima che indiscrezioni e segnalazioni si rincorressero sui social, alimentate anche dall’account Instagram “MaremmaOggi”. Segnalazioni che hanno restituito l’immagine di un set vivo, diffuso, fatto di soste in altrettanti locali – quattro, come vuole la regola – pronti a sfidarsi a colpi di antipasti, primi, secondi e dolci.

Della rosa dei ristoranti selezionati, al momento, non si conoscono i nomi; lo stesso Borghese ha mantenuto il massimo riserbo sul dettaglio delle location e dei titolari coinvolti. Quel che appare chiaro, dalle poche tracce social lasciate cadere come briciole, è la volontà di raccontare la Maremma lontano dagli stereotipi da cartolina, restituendone invece il carattere schietto – a tratti aspro – di chi vive di pesca, allevamento e agricoltura. Il format, lo ricordiamo, non è mai soltanto una gara culinaria: è anche un viaggio dentro le identità locali, con Borghese che valuta non solo il piatto, ma l’accoglienza, il servizio, l’atmosfera e il conto. Stavolta, però, a fare da sfondo non è una qualsiasi località turistica bensì quella che il conduttore stesso, tra un assaggio e una provocazione, ha ribattezzato la “Terra di mezzo”: un luogo di confine, forse proprio dove finisce l’Italia da cartolina e comincia quella vera, ruvida, capace ancora di incantare anche chi le cucine del mondo le ha visitate tutte.

Un set maremmano tra segretezza e social

La produzione, in effetti, ha cercato di blindare il più possibile le giornate di ripresa. Vano, almeno in parte, perché il tam tam mediatico generato dagli stessi fan della trasmissione ha trasformato ogni spostamento del furgone in un evento. Dalle storie pubblicate da Borghese – quelle sì, volutamente criptiche – si intravedono scorci di butteri, sentieri costieri e botteghe di paese, indizi sufficienti per far impazzire i follower più attenti. Nessuna conferma ufficiale, però, sui nomi dei ristoranti che si contenderanno la paletta d’oro della nuova stagione. E nessuna smentita, neppure di fronte alle prime foto amatoriali finite in rete.

Perché la Maremma, secondo lo chef

Borghese, nella sua carrellata social, ha speso parole insolite per un conduttore televisivo solitamente misurato: ha parlato di “terra selvaggia e schietta”, di sapori “decisi” e di una natura che ancora sa imporre le sue regole. Un’accorata dichiarazione d’amore, che la dice lunga sul peso che questa edizione avrà all’interno della nuova stagione del programma. Non è un caso, forse, che si sia scelto questo angolo di Toscana per il via: la Maremma, con il suo equilibrio precario tra modernità e arcaismo, tra fatica agricola e bellezza cruda, rappresenta una sorta di laboratorio ideale per un format che misura la qualità partendo dalle radici. Nelle prossime settimane, con ogni probabilità, emergeranno i nomi dei locali sfidanti. Nell’attesa, resta l’immagine di uno chef che si è concesso una pausa dal suo stesso ruolo, diventando per un giorno – o per una puntata – il testimone di un’Italia che non cerca riflettori, ma che quando li accoglie, non smette mai di stupire.

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