Bombardieri: "Sud locomotiva? Ok Zes, ma bisogna ancora lavorare molto"

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Redazione Interno Redazione Interno   -   A margine di un incontro a Città della Scienza, a Napoli, il segretario generale della UIL PierPaolo Bombardieri ha espresso un giudizio articolato riguardo alle recenti dichiarazioni della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, la quale ha definito il Mezzogiorno "locomotiva d'Italia". Bombardieri, pur riconoscendo i progressi innescati dagli interventi legati alle Zone Economiche Speciali, ha sottolineato come non si possa ancora parlare di una piena soddisfazione, indicando la necessità di un impegno ulteriore per consolidare una ripresa che, seppure avviata, richiede continuità. Le sue parole, che riformulano il concetto senza negarne il fondamento, delimitano un campo di valutazione più cauto, lontano da trionfalismi e concentrato sul lavoro ancora da compiere.

Il quadro di un dibattito aperto

Il contesto nel quale si inserisce questo scambio di posizioni è un forum dedicato alle nuove rotte dell'economia, un evento che ambisce a diventare un riferimento per il dibattito sul futuro dell'area euromediterranea. In quella sede, la presidente Meloni aveva tracciato un bilancio dell'azione di governo, spiegando come, insediatasi tre anni fa, avesse operato "una scelta di campo" per credere e investire nel protagonismo del Sud, allontanando logiche assistenzialiste e puntando a dare alle sue imprese la possibilità di competere. Un cambio di paradigma, nelle sue parole, che avrebbe trasformato la regione da fanalino di coda a motore trainante della nazione.

Le prospettive economiche e gli obiettivi

All'orizzonte delle dichiarazioni governative, peraltro, si profila anche l'obiettivo di uscire dalla procedura di infrazione europea per deficit eccessivo, un traguardo che le previsioni collocano per la primavera del 2027, sebbene si sia alzata l'asticella puntando a un raggiungimento anticipato già nel 2025. Questo sforzo di finanza pubblica, che corona un impegno pluriennale, si intreccia con la visione di uno sviluppo che vede nel Mediterraneo una fondamentale opportunità per il futuro, come ha rimarcato anche un altro esponente dell'esecutivo, sottolineando il mutamento delle coordinate geoeconomiche globali.

Una ripresa in divenire

La posizione di Bombardieri, dunque, pur non contestando la direzione intrapresa, frena sugli entusiasmi e richiama a una valutazione più ponderata dei risultati. Egli ammette che il Sud è ripartito, attribuendo merito specifico alle misure attuate con le Zes, ma al tempo stesso lascia intendere che il cammino verso una piena affermazione delle potenzialità del territorio sia ancora lungo. Il suo intervento, nel suo insieme, delinea un quadro dove i miglioramenti sono visibili, e qualcuno li celebra come una svolta, ma dove molto rimane da fare per considerarli consolidati e definitivi.

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