Scontri a Torino, studenti occupano la Mole Antonelliana
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Redazione Interno
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A Torino, durante il corteo pro Palestina, la Mole Antonelliana è stata presa di mira dagli studenti, che hanno occupato l'edificio e strappato la bandiera italiana. Alcuni muri sono stati imbrattati e il personale del museo è stato oggetto di violenza. La giornata di guerriglia ha visto venti poliziotti finire in ospedale, mentre la premier Giorgia Meloni ha dichiarato: "Ora basta proteggere e giustificare".
Gli scontri, che hanno coinvolto anche altre città italiane come Bari, sono stati organizzati dalla rete di estrema sinistra sotto la regia dei centri sociali. A meno di una settimana dagli scontri a Bologna, il copione si è ripetuto, con atti vandalici, fantocci di ministri dati alle fiamme e vernice rosso sangue sulla premier.
Durante il "No Meloni Day atto II", gli studenti sono scesi in piazza in tutta Italia, da Milano a Napoli. A Torino, momenti di tensione si sono verificati quando i manifestanti hanno cercato di raggiungere il portone della Prefettura in piazza Castello, venendo respinti dal cordone di sicurezza delle forze dell'ordine. Un ordigno artigianale è stato lanciato tra gli agenti, causando l'intossicazione di quindici poliziotti, che sono stati curati al pronto soccorso per il contatto con esalazioni urticanti.
La premier Meloni ha nuovamente attaccato, auspicando che "certa politica smetta di giustificare queste violenze". Gli scontri tra studenti e forze dell'ordine si inseriscono in un contesto di crescente tensione politica, con le elezioni regionali in Umbria ed Emilia-Romagna alle porte e gli attacchi tra Meloni e Elly Schlein che si fanno sempre più frequenti.




