Milano, pedone di 75 anni investito e ucciso da un tir in piazza Ovidio: il mezzo pesante sotto sequestro

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un uomo di settantacinque anni è morto nel primo pomeriggio di oggi, martedì 17 marzo, dopo essere stato investito da un autoarticolato a Milano. L'incidente, che non gli ha lasciato scampo, si è verificato intorno alle ore 14.22 in piazza Ovidio, all'incrocio con via Mecenate, una arteria di scorrimento nella zona Est della città. I rilievi, condotti dalla polizia locale, stanno cercando di ricostruire con esattezza la dinamica dell'accaduto. Sul posto, l'impatto è stato violentissimo e i soccorsi del 118, giunti con un'automedica e un'ambulanza, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso della vittima, il cui Corpo, rimasto incastrato sotto le ruote del mezzo pesante, è stato successivamente liberato dai vigili del fuoco del distaccamento di piazzale Cuoco.

Secondo una prima ricostruzione degli agenti, la vittima, della quale non sono state ancora ufficialmente rese note le generalità, stava attraversando la carreggiata, e le prime evidenze suggerirebbero che lo stesse facendo a circa sette metri di distanza dalle strisce pedonali. Un elemento, questo, che emerge dai rilievi iniziali e che sarà vagliato con attenzione per determinare l'esatta dinamica. L'uomo, che secondo le informazioni raccolte indossava degli auricolari per ipoudenti, potrebbe non aver udito il sopraggiungere del tir, un autocarro di circa diciotto metri che procedeva lungo via Mecenate. La procura di turno ha immediatamente disposto il sequestro del mezzo pesante, un atto doveroso per consentire tutti gli accertamenti tecnici del caso, che spazieranno dall'esame del cronotachigrafo alla verifica dell'impianto frenante.

Il punto esatto dell'impatto e le operazioni di soccorso

Le indagini della polizia locale si concentrano ora sulla frazione di secondo in cui il pedone e il tir si sono trovati uno sulla traiettoria dell'altro. Da quanto si apprende, il punto d'impatto è stato localizzato a pochi metri dall'attraversamento pedonale, un dettaglio cruciale che incrocia l'ipotesi che l'uomo stesse attraversando la strada in un punto non consentito, seppur in prossimità di esso. I vigili del fuoco hanno lavorato a lungo per estrarre il del settantacinquenne, un'operazione complessa che ha richiesto l'uso di cuscinetti pneumatici e divaricatori idraulici per sollevare parte della mole del tir. Sul luogo del sinistro, oltre al personale sanitario e ai pompieri, è rimasta a lungo la polizia municipale per eseguire i rilievi fotografici e topografici necessari a redigere una relazione dettagliata per l'autorità giudiziaria.

Le verifiche in corso e gli elementi da chiarire

Gli inquirenti, al lavoro per chiarire ogni aspetto della vicenda, stanno raccogliendo elementi che possano fornire un quadro completo della dinamica. Si cercherà di stabilire con precisione la velocità tenuta dal mezzo pesante, un aspetto che potrebbe rivelarsi dirimente, così come si valuterà la posizione del sole e le condizioni di visibilità in quel preciso momento del pomeriggio. Il fatto che la vittima, un uomo di circa settantacinque anni, portasse degli auricolari è un altro particolare che verrà approfondito, per capire se questo abbia potuto influire sulla percezione del pericolo. Il conducente del tir, sotto choc, è stato ascoltato dagli agenti per fornire la sua versione dei fatti, sebbene al momento non siano emerse responsabilità dirette a suo carico al di là della posizione garantita dalle indagini in corso.

Il sequestro del mezzo per gli accertamenti tecnici

Il provvedimento di sequestro del tir, un autocarro di notevoli dimensioni, è stato firmato dal pubblico ministero di turno e rappresenta un passaggio fondamentale nell'iter giudiziario. Il veicolo, ritenuto di reato, sarà ora sottoposto a una serie di perizie tecniche da parte dei consulenti nominati dalla procura. Gli accertamenti, che verranno eseguiti nei prossimi giorni, mireranno a verificare l'efficienza dell'impianto frenante, lo stato di usura degli pneumatici e il regolare funzionamento di tutti i dispositivi di sicurezza, oltre a estrarre i dati dal cronotachigrafo digitale per conoscere marce e velocità del mezzo nei minuti antecedenti l'investimento.

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