Seduci

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Un borgo della Calabria, aspro e arroccato, fa da sfondo a un piano di fuga che ha il sapore di una rivincita. Alice, madre single interpretata da Mariana Lancellotti, vi si rifugia con la figlia Diana per sottrarsi all’ex marito Max, un truffatore incallito dal quale cerca di proteggere la bambina. L’intenzione, però, non è di fermarsi: quella località, dove vivono lo zio e una cugina, rappresenta soltanto una tappa intermedia verso un obiettivo più ambizioso e lontano. La meta, scelta non a caso, è la Norvegia, paese considerato all’avanguardia per l’emancipazione femminile, dove spera di costruire un avvenire finalmente sereno per sé e per sua figlia.

Un piano cinico nato dalla necessità

Per racimolare i fondi necessari al trasferimento, Alice archietta uno schema spietato e calcolato: sedurre e poi truffare quegli uomini che giudica superficiali e facili preda, sfruttandone la vanità e la dabbenaggine. È una strategia di sopravvivenza, dunque, che trae origine da una disperazione profonda e dalla volontà feroce di garantire un futuro migliore a Diana. Il suo comportamento, seppur moralmente discutibile, si configura come una reazione a catena di fronte alle truffe subite in prima persona, in un circolo vizioso che sembra non offrire alternative pulite. Il regista Fabrizio Costa dipinge questa scelta senza facili moralismi, mostrando piuttosto le contraddizioni di una persona costretta agli estremi.

L’amore che irrompe e complica tutto

Il progetto, tuttavia, incontra un intoppo imprevisto e pericoloso: l’innamoramento. La donna, che aveva catalogato gli uomini come entità da cui guardarsi e, anzi, da sfruttare, si ritrova infatti ad avere a che fare con sentimenti genuini. Francesco Arca, in questo contesto, interpreta il ruolo di colui che potrebbe sovvertire ogni calcolo, introducendo nell’equazione della protagonista la variabile imponderabile dell’affetto vero. Nino Frassica completa il cast principale, contribuendo con la sua cifra comica a stemperare, dove necessario, la tensione della trama. La commedia romantica, trasmessa questa sera venerdì 2 gennaio alle 21.30 subito dopo Affari Tuoi, esplora proprio questo paradosso: il rischio di farsi cogliere impreparati dalla tenerezza quando si è convinti di avere il cuore splendidamente blindato.

La collana che racconta il riscatto

L’opera costituisce il secondo film della nuova stagione della collana Purché finisca bene, confermando la formula narrativa che ne ha decretato il successo. Storie di ordinaria difficoltà, spesso gravide di implicazioni sociali, vengono affrontate con un tono che non rinuncia alla leggerezza della commedia e a un sentimento di speranza, senza per questo scivolare nella banalità. Il percorso di Alice, tra raggiri e scoperte emotive, si inserisce perfettamente in questo solco, proponendo una vicenda dove il lieto fine non è scontato ma viene guadagnato attraverso prove e cambiamenti interiori. La serata su Rai 1 propone dunque un intrattenimento che, pur nella sua struttura di genere, solleva interrogativi sul perdono, sulla redenzione e sulla possibilità di ricominciare dopo essere stati vittima di inganni.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.