Stillitano: "Esonerare D'Angelo una scelta difficile", lo Spezia riparte da Donadoni

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il presidente dello Spezia, Charlie Stillitano, ha definito "difficile" la decisione di sollevare dall'incarico Luca D'Angelo, una mossa resa necessaria, secondo le sue parole, da una valutazione approfondita della situazione sportiva e dai risultati fin lì ottenuti, i quali non riflettevano le ambizioni della società. "Desidero ringraziare sinceramente mister Luca D'Angelo per il lavoro svolto", ha affermato Stillitano, sottolineando come, nonostante la riconoscenza per l'operato del tecnico, si fosse ormai reso indispensabile intraprendere una nuova strada dopo la sconfitta contro il Monza e l'ultimo posto in classifica che hanno caratterizzato l'inizio di campionato.

Il ritorno in Italia dopo sette anni

A riaccendere i motori della panchina spezzina, in una mossa a sorpresa, è stato Roberto Donadoni, che torna ad allenare in Italia dopo sette anni di assenza, l'ultimo dei quali trascorso in Cina, e un periodo di inattività che durava da quattro. Il sessantaduenne tecnico bergamasco, la cui carriera in panchina vanta oltre vent'anni di esperienze, ha firmato un contratto di natura annuale che lo legherà al club ligure fino al prossimo giugno, accettando così la sfida di guidare una squadra che attualmente occupa l'ultima posizione della serie cadetta.

Il primo giorno e lo staff al completo

La sua prima giornata si è articolata tra la visita alla sede del Ferdeghini, il completamento delle formalità mediche e la firma del contratto, per poi concludersi con l'immediato impegno sul campo al centro sportivo di Follo, dove ha diretto personalmente la seduta di allenamento. Donadoni non arriva da solo, ma porta con sé una parte consistente del suo staff fidato, che include il vice Matteo Cioffi, il match analyst Martino Sofia e i preparatori atletici Giovanni Saracini e Alessandro Buccolini; a costoro si affiancheranno, in un'operazione di continuità, alcuni collaboratori già presenti con D'Angelo, come i preparatori dei portieri e il responsabile del recupero infortunati, creando un gruppo di lavoro ampio e articolato.

Le ragioni di una scelta inattesa

La scelta di Donadoni, che in passato ha guidato la Nazionale italiana, appare dettata non solo dalla volontà di tornare a calcare un campo italiano ma anche da un rapporto personale con il presidente Stillitano, risalente ai tempi in cui l'allenatore giocava in Major League Soccer. È questo legame, nato anni fa oltreoceano, a costituire uno dei fondamenti di un'avventura che, sebbene inizi nelle retrovie della classifica, rappresenta per il tecnico un nuovo e significativo capitolo della sua lunga carriera.

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