Bagger World Cup, McDonald è il primo campione: Iannone pensa al 2027

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
SALUTE Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Salute Redazione Salute   -   La prima stagione della Bagger World Cup si è chiusa al Red Bull Ring con Archie McDonald campione della nuova categoria mondiale Harley-Davidson. L’australiano ha conquistato il titolo al termine del decisivo appuntamento in Austria, precedendo nella classifica finale Oscar Gutierrez di nove punti. Andrea Iannone, arrivato nella serie a campionato iniziato e ancora matematicamente in corsa prima del weekend di Spielberg, ha invece visto svanire le proprie possibilità nella prima manche dopo il contatto con Eric Granado.

La stagione inaugurale si è sviluppata su dodici gare distribuite in sei round e ha consegnato alla categoria il suo primo vincitore. Il pilota del Joe Rascal Racing ha terminato il campionato con 202 punti e nove podi, costruendo il proprio percorso anche attraverso i successi ottenuti al Circuit of the Americas e a Silverstone. Alla vigilia dell’ultimo appuntamento la lotta era ancora particolarmente serrata: dopo il round di Aragon i primi quattro della graduatoria avevano rispettivamente 174, 167, 148 e 147 punti, con quattro piloti ancora matematicamente in grado di conquistare la corona.

La prima corsa a Spielberg ha modificato drasticamente gli equilibri. Gutierrez ha dominato la manche conquistando la quarta vittoria stagionale, davanti al leader del mondiale, arrivato al traguardo con un distacco superiore agli otto decimi; James Rispoli ha completato il podio. Il risultato ha portato a 21 lunghezze il margine tra i due contendenti rimasti in gioco prima della gara conclusiva, trasformando l’ultima prova in una situazione nettamente favorevole al capoclassifica, al quale sarebbe bastato raccogliere punti per assicurarsi il campionato.

Nella stessa manche si è consumato l’episodio decisivo per le ambizioni dell’italiano e del brasiliano. Durante il secondo giro i due si sono trovati a lottare per la seconda posizione e sono entrati in contatto, finendo entrambi nella ghiaia. La direzione gara ha attribuito la responsabilità dell’incidente al pilota abruzzese, imponendogli un Long Lap Penalty da scontare nella prova successiva. Il brasiliano ha perso così la possibilità di giocarsi il mondiale nell’ultima corsa, mentre il suo rivale nell’incidente ha chiuso anticipatamente una rincorsa iniziata soltanto dal Mugello.

L’ex MotoGP ha interpretato diversamente l’episodio, definendolo un incidente di gara e spiegando che, sulla base della propria telemetria, aveva affrontato quella fase in modo analogo al giro precedente. Ha comunque accettato la penalità e nella seconda manche ha terminato al sesto posto. Il suo bilancio personale parte da una situazione particolare: non aveva partecipato alle due gare iniziali di Austin, era entrato nel campionato a stagione già avviata e aveva dovuto adattarsi a una moto nuova, alle gomme Dunlop e a una squadra impegnata in un progetto al debutto.

Il rendimento successivo aveva però trasformato rapidamente quella partecipazione in una candidatura al titolo. Dopo il debutto italiano era arrivata la vittoria nella seconda gara del Mugello, seguita da altri piazzamenti sul podio e soprattutto dalla doppietta conquistata ad Aragon. Proprio quei risultati avevano permesso al pilota del Niti Racing di presentarsi alla tappa conclusiva ancora dentro i calcoli matematici, nonostante l’assenza dal primo round della stagione. Nelle sue dichiarazioni dopo Spielberg ha sottolineato di essere soddisfatto del lavoro compiuto e di considerare molto positivo il rapporto costruito con Harley-Davidson.

La gara conclusiva è stata vinta da Granado, davanti allo spagnolo del Niti Racing e a Kyle Wyman. Al futuro campione è invece bastato l’ottavo posto per assicurarsi la prima corona della storia della competizione. Per il pilota italiano, il weekend austriaco ha aperto anche il discorso sulla prossima stagione: ha spiegato di essersi divertito nella nuova serie e di essere interessato a partecipare nuovamente nel 2027, possibilmente affrontando il progetto fin dall’inizio, con test, preparazione e una struttura già definita.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.